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mercoledì 23 aprile 2014

0 Pedullà: "Lamela, ecco la strategia del Tottenham"



Erik Lamela, un investimento che non ha dato al Tottenham l'invocato ritorno tecnico. Difficoltà di ambientamento, la Premier è un campionato diverso dagli altri, una visibilità che l'ex Roma ha perso quasi subito e la delusione di chi si sarebbe aspettato la consacrazione definitiva. Adesso gli Spurs stanno lavorando per il futuro: cambieranno molte cose, qualcuno partirà, si aspetta di sciogliere il nodo allenatore (Van Gaal piace moltissimo) e si valuterà anche il futuro di Lamela. L'intenzione è quella di rilanciarlo, il timore è quello di fare un bagno - dopo una stagione così - se soltanto si provasse a capire la valutazione, chiaramente al ribasso. Il mercato è imprevedibile, nulla può essere escluso, ma soltanto una situazione molto conveniente (per esempio uno scambio) porterebbe il Tottenham a impostare discorsi diversi.

Fonte: Alfredopedulla.com
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0 Non solo Napoli, il Liverpool pronto a spendere 20 mln per Muriel



Il Liverpool pronto a mettere sul piatto 20 milioni di euro per portare Luis Muriel ad Anfield. I media britannici sono pronti a giurare che l’attaccante colombiano dell’Udinese può essere il primo rinforzo per i Reds. Muriel gradirebbe non poco la destinazione ed il suo procuratore farà di tutto per accontentare il ragazzo. La trattativa, però, non sarà facile perchè l’Udinese potrebbe chiedere di più e mettersi di traverso. Nei giorni scorsi si era tornati a parlare di un interessamento del Napoli per l’attaccante bianconero con tannto di possibile approdo in Friuli di Zapata.

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0 Il Napoli pensa a Parolo del Parma per la mediana



Si muove qualcosa sull'asse col Parma: per la mediana il nome caldo è Marco Parolo. Ai ducali potrebbe andare Walter Gargano ed uno tra Blerim Dzemaili e Miguel Angel Britos. A riferirlo è Il Mattino.

Fonte: NapoliMagazine.com
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0 Auriemma: "Mazzarri-Hamsik, sabato il primo incontro. In sei pronti a partire…"



Raffaele Auriemma su Tuttosport: “E’ stato l’anno horribilis di Marekiaro, dopo 6 anni e 10 mesi sempre felici. Si rincorrono voci che darebbero lo slovacco come un volto scontento e che l’incrocio di sabato con Mazzarri possa essere anche l’occasione per un primo approccio in quella che potrebbe essere la sua nuova destinazione. ‘Hamsik è incedibile, ma se dovesse essere lui a chiedermelo?’: la stessa osservazione De Laurentiis l’aveva riservata in precedenza solo per altri due calciatori: Lavezzi e Cavani.

Magari sarà solo una coincidenza e Marekiaro resterà a Napoli, però è anche capofila di un gruppo di calciatori molto legato a Mazzarri e che quest’anno non hanno avuto lo spazio reclamato. Maggio, Zuniga, Behrami, Britos, Dzemaili e Pandev sono gli altri sei che chiuderanno la stagione senza il sorriso e col sospetto che possano essere ceduti”.

Fonte: ilnapolionline.com
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0 L'obiettivo per la porta è Marchetti, la Lazio interessata a uno scambio



Il Napoli vorrà chiudere la stagione nel migliore dei modi consolidando la terza posizione ormai in cassaforte. Per gli azzurri c'è però un altro obiettivo che riguarda naturalmente la finale di Coppa Italia che i partenopei disputeranno il 3 maggio contro la Fiorentina, ma nel frattempo la dirigenza campana non rinuncia a tenere d'occhio il calciomercato.

SCAMBIO POSSIBILE - Il Napoli deve fare i conti con il futuro di Reina ancora in bilico. Gli azzurri cercheranno comunque di tutelarsi e nel mirino è finito Federico Marchetti, portiere della Lazio che a fine stagione potrebbe lasciare i biancocelesti. Stando a quanto riportato da calciomercato.com, inoltre, al club capitolino interesserebbero tre calciatori attualmente alla corte di Benitez: Maggio, Dzemaili e Andujar che si aggregherà a fine stagione. Scambio in vista tra i due club?

Fonte: CalcioNews24.com
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0 CHAMPIONS - Napoli, i preliminari sono un problema ma De Laurentiis è sereno



C'è chi avrebbe fatto carte false in questa stagione per poter arrivare terzo e assicurarsi i preliminari di Champions League. L'anno scorso il Milan fece un recupero incredibile e si aggiudicò l'ultima posizione del podio al fotofinish lasciando la Fiorentina fuori dai giochi. Addirittura i rossoneri fecero festa per l'obiettivo raggiunto. Fortunatamente per loro nel doppio incontro di fine agosto affrontarono il Psv Eindhoven e conquistarono il passaggio del turno con un 1-1 e un 3-0. Oggi i tifosi del Napoli proprio non riescono a sorridere per il piazzamento della propria squadra del cuore. Si erano abituati bene nelle precedenti partecipazioni alla massima competizione Uefa. Non si erano mai dovuti fare il problema dell'incertezza che accompagna i preliminari. È sempre un punto interrogativo partecipare a queste sfide e e si rischia incredibilmente di finire in Europa League se si sbaglia qualcosa. Certo, avendo visto il Napoli impegnato nel girone con Arsenal, Borussia Dortmund e Marsiglia, le possibilità di qualificarsi sono tante. Anche perché non ci sarà una big di fronte. Ma non c'è alcuna scienza esatta che possa far dormire sonni tranquilli a De Laurentiis e company. Il numero uno azzurro dovrà cambiare la programmazione economica per quanto riguarda il mercato. Con il pass Champions in tasca, non si è mai dovuto preoccupare di nulla. La stagione prossima sarà una novità anche per lui. Nonostante ciò è sereno. Avrebbe preferito un miglior piazzamento ma si rende conto che con il cambiamento deciso a giugno scorso uno scotto l'avrebbe dovuto pagare. E così è stato. Il Napoli ha saputo avere una certa continuità di risultati e ha permesso alla Roma di andare in fuga e blindare la piazza d'onore. «La Champions? Sarebbe stato meglio andare direttamente alla fase a gironi - ha spiegato il patron al Tgr Campania - però noi siamo contenti perché avendo cambiato gran parte della squadra, allenatore e modulo di gioco, abbiamo fatto un campionato di assestamento ». Ad agosto prossimo sono dieci anni che De Laurentiis è presidente del Napoli. Non è mai bello guardarsi alle spalle ma qualche volta un'occhiata al passato bisogna darla. Nel 2004 il club azzurro era fallito dopo tanti anni di agonia. L'allora patron Salvatore Naldi portò i libri in tribunale e chiuse la storia. Poco dopo arrivò don Aurelio che piano piano ha ridato lustro alla società partenopea. «Napoli è un top club - ha proseguito il produttore cinematografico - quando siamo arrivati in serie A non eravamo nella classifica del ranking mondiale. Dopo qualche mese siamo arrivati tra i primi 500 club blasonati, quindi nulla o quasi, ora siamo tra i primi trenta del mondo». C'è stata una crescita costante che ha permesso al Napoli di giocare quasi sempre in Europa e di vincere una Coppa Italia. Adesso, però, ci vuole il grande salto. C'è bisogno di qualcosa in più per regalare alla piazza uno scudetto che manca da un bel po' di tempo. Con i progetti di De Laurentiis e la qualità internazionale di Benitez le possibilità di rivivere le emozioni del tricolore sono tante. L'importante è investire bene, rinforzare la rosa e remare tutti dalla stessa parte.

Fonte: Il Roma
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0 Pardo: "Molti i punti persi con le piccole, la Coppa Italia potrebbe..:"



“I punti persi con le piccole sono la chiave fondamentale del campionato del Napoli, a gennaio c’era la possibilità di cambiare qualcosa e questo non è stato fatto. Il risultato è abbastanza deludente, ma la finale di Coppa Italia può comunque regalare un trofeo: è una partita fondamentale per non rendere fallimentare la stagione. Il Napoli doveva essere la seconda forza del campionato e lottare fino all’ultimo con la Juve, ma non è andata così. Non esiste un solo tipo, ma molti moduli e situazioni, non si può giocare solo di rimessa altrimenti non si arriva da nessuna parte. La partita del Chelsea di ieri sera è stata ultra difensiva, sembrava un Chievo-Sassuolo. Al momento il calcio italiano è terra di conquista, molti giocatori vengono in Italia a cercare una dimensione, come Tevez, Higuain e Gomez. E’ difficile competere con gli altri campionati, che ci possono facilmente scippare molti calciatori. Facciamo prima a cancellare i grandi nomi, De Laurentiis mi sembra un uomo con le idee chiare, il Napoli ha un grande potenziale e milioni di tifosi nel mondo, nel calcio internazionale si vince con il fatturato regolare. Se non c’è uno sceicco dietro servono marketing, merchandising, lo stadio di proprietà e le amichevoli. Inter-Napoli è la partita perfetta per non arrivare troppo scarichi alla finale di Coppa Italia. Le motivazioni di rivalità tra i due allenatori saranno importanti, è quasi un derby: è la partita giusta per mantenere la tensione alta e Benitez e Mazzarri ci terranno moltissimo, le dichiarazioni di Pierluigi Pardo.

Fonte: PianetaNapoli.it
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0 DISPETTO ALL'INTER - Benitez vuole battere Mazzarri



Non gli è mai andato giù quel licenziamento, l’unico neo della sua carriera. Quando Benitez parla dell’Inter cambia sempre l’espressione del viso. Durò poco più di cinque mesi l’esperienza del tecnico spagnolo sulla panchina neroazzurra: dal 10 luglio al 23 dicembre del 2010. Ed ora si presenta l’occasione per una rivincita. O meglio, quella di consumare un dispetto dal momento che già nella gara d’andata il tecnico spagnolo ha avuto modo di prendersi la sua soddisfazione (4 a 2 per il Napoli). Ma battere ancora l’Inter, stavolta al «Meazza», in casa di chi gli procurò un affronto non da poco, per Benitez avrebbe un valore molto alto. Non a caso dopo il pareggio di Udine ha usato espressioni forti per stimolare il suoi ( «Ci manca la maturità e la personalità per chiudere le gare. E sono cose che non si acquistano al supermercato» , ha detto). Non a caso ha spedito un segnale preciso anche al club in vista della prossima campagna acquisti. Benitez vorrebbe un Napoli più determinato e convinto per il finale di stagione. A cominciare dalla gara con l’Inter a cui tiene in maniera particolare per poi proseguire nella finale di Coppa Italia con la Fiorentina sette giorni dopo. Per il tecnico spagnolo si profilano giorni di grande attenzione e cura dei particolari. Ai tifosi neroazzurri ed alla dirigenza interista vorrebbe dimostrare che fu un azzardo liquidarlo dopo aver vinto una Supercoppa italiana e un Mondiale per club. A quelli partenopei, invece, regalerebbe volentieri il primo trofeo (la Coppa Italia) dopo una stagione caratterizzata da alti e bassi ma anche da una serie di infortuni di non poco conto (da Zuniga, a Maggio; da Mesto ad Hamsik, a Rafael).

Il piano. In questi giorni sta cercando di tirare a lucido Higuain, magari rilanciare Zuniga e recuperare in extremis l’ultimo degli acciaccati (Callejon). Ma Benitez, abile nel preparare gare secche, tiene in modo particolare a trasmettere ai suoi le motivazioni giuste per chiudere in crescendo la stagione. Il Napoli, negli ultimi tempi, ha mostrato una certa fragilità temperamentale, alternando buone prestazioni ad altre meno brillanti. Ed è lì che il tecnico vuole incidere in vista dei prossimi due impegni. Magari senza alzare la voce ma lasciando intendere che chi non si mostrerà all’altezza del compito rischia di non far parte del Napoli del futuro.

Fonte: Corriere dello Sport
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0 Clausola da 20 mln per Moreno, il suo nome resta sul taccuino



Ricorderete che Alberto Moreno (22), l'esterno sinistro del Siviglia, s'era ritagliato ad un certo punto un suo spazio nel progetto invernale di Bigon? Poi sono venute fuori le clausole rescissorie da una ventina di milioni, poi sono emerse le difficoltà legate a quel momento e poi è esploso Ghoulam: ma i taccuini son fatti per memorizzare ogni dettaglio d'una esistenza assai movimentata, com'è quella degli uomini di mercato, e val la pena di non cancellare il nome di quel ragazzo che intanto è ambito da mezza Europa e che comunque a Castelvolturno tengono a mente.

Fonte: NapoliMagazine.com
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1 Ag. Insigne: "Nessuno screzio con Callejon, vuole restare a Napoli"



A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Antonio Ottaiano, procuratore di Lorenzo Insigne. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": “Screzio Insigne-Callejon? Se c’è stato un episodio tra Insigne e Callejon nella partita con l’Udinese va letta come una normale azione di gioco, ce ne sono tante durante un match, è normale. Le parole di Benitez vanno intese come un’esternazione dell’allenatore che riteneva fosse più opportuno dare quel pallone a Callejon. Non ci vedo nulla di strano nella dichiarazione dell’allenatore. In quell’occasione, credo che l’attaccante debba sempre tirare per provare a segnare e non passare il pallone ad un compagno. Il futuro di Insigne? Finché sarà al centro del progetto, non ci sarà alcuna possibilità che vada via. Poi, se il Napoli riterrà che Insigne non sarà parte integrante del progetto ci guarderemo attorno. Lui però, vuole restare in azzurro. Fiorentina su Lorenzo e Roberto Insigne? Un anno fa ho letto che Pradè prenderebbe i due fratelli Insigne, ma da qui a dire che c'è una trattativa ce ne passa”.

Fonte: NapoliMagazine.com
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