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lunedì 20 ottobre 2014

0 Napoli-Roma, vietati biglietti a residenti Lazio


Per la partita Napoli-Roma dell'1 novembre, la vendita dei biglietti sarà riservata in prelazione ai possessori della fidelity card regolarmente rilasciata dal Napoli e, negli ultimi 5 giorni, a tutti i tifosi partenopei con esclusione dei residenti nel Lazio, compresi i possessori di fidelity card. Lo ha deciso il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni sportive che ha giudicato la gara ad "altissimo rischio".

'CRITICITA'' - Il Comitato ha preso atto di "una serie di criticità strutturali che hanno recentemente interessato il settore ospiti dell'impianto partenopeo". "Gli elementi di pericolosità, concordi, attuali e concreti, aggravati dalla criticità strutturale - rileva il Casms - hanno indotto l'organismo collegiale, di alta specializzazione informativa" a dare indicazioni restrittive alle competenti Autorità Provinciali di pubblica Sicurezza. Le due società potranno organizzare iniziative di legalità tese a portare allo stadio giovani delle scuole e delle scuole calcio rappresentativi dei due club".

PROVVEDIMENTI ANCHE PER NAPOLI-VERONA - Per la partita Napoli-Hellas Verona, la vendita dei biglietti sarà esclusa per i residenti nel Veneto, compresi i possessori di fidelity card. Lo ha deciso il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive, che ha, comunque, rivolto "un plauso per il lavoro di legalità che sta portando avanti la società dell'Hellas Verona con i propri tifosi insieme alla questura scaligera". Il Comitato ha preso atto "di una serie di criticità strutturali che hanno recentemente interessato il settore ospiti dell'impianto partenopeo ed ha, contestualmente, valutato i profili di altissimo rischio della gara con il Verona".

Fonte: Corriere dello Sport
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0 Inter-Napoli, prima della gara fischi per Mazzarri e anche per Rafa Benitez


I tifosi dell'Inter continuano nella loro personale battaglia controWalter Mazzarri. La Curva Nord, all'annuncio delle formazioni da parte dello speaker, ha fischiato ancora una voltamolto sonoramente il tecnico toscano. Non è andata certo meglio all'ex allenatore nerazzurro, Rafa Benitez, che ora siede sulla panchina del Napoli. Fischi sonori anche per lo spagnolo.

fonte: SportMediaset.it
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domenica 19 ottobre 2014

1 DELUSO - David Lopez spiega: "Peccato, calo di concentrazione!"


David Lopez, centrocampista del Napoli, ha parlato ai microfoni di Sky e Mediaset al termine del 2-2 contro l'Inter. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "C'è stato un calo di concentrazione, peccato perchè siamo andati due volte in vantaggio. Potevamo vincere, ma non siamo andati oltre il pari. Sono contento di poter dare il mio contributo. Devo continuare il mio processo di crescita, integrandomi al meglio nei nuovi schemi di gioco. Pensiamo a fare bene in Europa League".

Fonte: NapoliMagazine.com
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4 Le pagelle di Inter 2-2 Napoli, doppietta di Callejon


RAFAEL: Insicuro nelle uscite, spesso costringe i difensori all'anticipo di testa. Non fa miracoli, non si oppone con reattività. 5
ZUNIGA: Sull'out destro si fa sentire, bene in fase di spinta. 5.5
ALBIOL: Attento in difesa, bene negli anticipi. Poi cala. 5.5
KOULIBALY: Grande personalità al centro dell'area, tranne nel finale. 5.5
BRITOS: Si fa male praticamente subito, dopo un contrasto, ma stringe i denti e resta in campo. 6
(GHOULAM, dal 30° s.t.: Bene sull'out mancino nel finale. 6)
INLER: Perde alcuni duelli a centrocampo nella prima frazione di gioco, non segue Guarin. 5
DAVID LOPEZ: Un pò macchinoso in fase di disimpegno, ma tiene la posizione e manda in gol Callejon sulla seconda rete del connazionale. 6
CALLEJON: Lampi del bel gioco e due gol da bomber. 7
HAMSIK: Troppo trotto e poco galoppo a centrocampo. 5
(JORGINHO, dal 16° s.t.: Punge poco sulla trequarti. 5)
INSIGNE: Provvidenziale con i suoi recuperi in difesa nel primo tempo, centra un palo nel secondo tempo. 6.5
(MERTENS, dal 23° s.t.: Qualche dialogo positivo in attacco con Ghoulam e Higuain. 6)
HIGUAIN: Lasciato solo in avanti, si crea qualche sporadica occasione lottando su ogni pallone. 6
ALL. BENITEZ: Nel primo tempo un Napoli che decide di non offendere, poi bene alla distanza tranne la poca lucidità nel finale. 6

Fonte: NapoliMagazine.com
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venerdì 17 ottobre 2014

0 Ghirardi: “Gli arabi? Tutte invenzioni. E su Donadoni…”


Tommaso Ghirardi non ha intenzione di vendere il Parma. A confermarlo, è proprio il presidente ai microfoni di Radio Parma: “L’interessamento degli arabi per il Parma sono sciocchezze. Non alimentiamo queste dicerie. Se uno sceicco vuole portare il Parma in Champions, glielo regalo, anche se con rammarico per non aver raggiunto dei traguardi. Se qualcuno si fa avanti mi farò da parte, ma per ora la società resta nelle mie mani“. Qualche battuta anche sulla sfida con l’Atalanta, in programma domenica alle 15: “Essendo bresciano è una sfida che sento particolarmente – dichiara Ghirardi a Radio Parma – È una sfida dura, un campo difficile, ma dobbiamo cercare di portare a casa i tre punti. La squadra lavora bene ed è concentrata“. Il presidente ha voluto ribadire la fiducia a Donadoni: “Ha ottimi risultati alle spalle. Inoltre stiamo giocando un buon calcio nonostante l’assenza di giocatori fondamentali come Bibbiano Cassani e Paletta. La classifica è corta, basta una vittoria per salire a metà classifica e Donadoni è l’uomo giusto”. In conclusione, il presidente rassicura i tifosi su una possibile cessione di Mauri:”Quando mai ho venduto giocatori importanti? Io faccio gli interessi del club e dei tifosi. Mauri è un classe ’96, il fatto che giochi già in serie A rispecchia l’importanza del nostro settore giovanile“.

Fonte: DiMarzio
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1 Mancini: “Scudetto? C’è anche il Napoli, non mollerà…"


Roberto Mancini fa sognare i tifosi del Napoli e dichiara a La Stampa: “La Juventus rimane la squadra da battere. Se la Roma avesse pareggiato a Torino avrebbe fatto il pieno di morale. La Roma anche sul piano fisico s’è avvicinata ai bianconeri: la Juve ha la forza delle recenti vittorie ma l’esito resta incerto. Corsa a due? Anche il Napoli tornerà in alto, gli azzurri potrebbero dare fastidio nella lotta al vertice”.

Fonte: IlNapoliOnline
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0 Kovacic: “Dobbiamo svegliarci e battere il Napoli”


Cerca luci, non vede ombre. Crede nell’Inter ma non la discolpa: «Le ultime due partite? Mai successa una cosa simile. Ora dovremo far vedere che siamo squadra e dimostrare carattere». Mateo Kovacic ha il sorriso del ragazzo tranquillo, solare, senza il logorio della moderna vita calcistica. Dopo meno di due anni parla un fantastico italiano: e in quello ci vedi anche la testa. E' tornato dalle partite in Nazionale con un problema muscolare. Incrocia il tormento con il realismo. «Vediamo venerdì. Il campo era scivoloso, ho fatto un movimento sulla gamba sinistra. Ho sentito male, ma non troppo, e non volevo rischiare. Mi sono fermato. Eravamo già in vantaggio (con l’Azerbaigian, ndr)».

C’è rischio e rischio, giovane (classe ’94, badate bene) ma con occhio lungo: Nazionale e club, bisogna saper gestire tutto per un bene comune. Peccato che l’Inter…Nella stagione passata Mateo diceva: il prossimo sarà l’anno nerazzurro? Previsione già sbagliata?

«Non pensavo allo scudetto, ma a fare qualcosa di nuovo, un buon calcio: certo, non come quello delle ultime due partite».

Invece la strada si è fatta difficile….

«Col Cagliari partita strana. Con la Fiorentina non stavamo giocando male, poi abbiamo preso due gol: bellissimi, nessuno ha colpa. E così dopo 20 minuti sei già morto. Ora dobbiamo fare un partitone con il Napoli».

Inter-Napoli è già diventata sfida da dentro o fuori…

«Per noi saranno tre punti fondamentali, avendone persi sei. Certo se ne perdiamo nove, molto male. Ma non tutto è perduto. Il calcio è così: un giorno sei terzo e un altro settimo. Il caso nostro. Ora se vinciamo, cambia tutto».

Avete il vizietto di prendere troppe reti iniziali….

«Vero, ma prima non subivamo: 10 gol segnati e uno solo incassato. Il problema sta nella nostra testa. E' colpa nostra, siamo in campo, dobbiamo dare di più».

Brutto gioco. Serve più tecnica o più forza fisica?

«Ci manca un po’ di forza, ma pure convinzione, personalità. In certe situazioni non ci muoviamo come dice Mazzarri: magari senza pallone. Ci sono i nuovi, dobbiamo conoscerci. E anche svegliarci».

Kovacic può essere punto di riferimento?

«Credo molto in me. Devo chiedere di più la palla. Ma la squadra ha bisogno di tutti. Thohir sta costruendo qualcosa di nuovo, progetti, stadio, mi dicono che sono parte importante del progetto. Quindi ci tengo a restare a lungo».

Pareva che Medel fosse arrivato a dare una mano….

«Corre tanto e aiuta. Mi piace. Ma prima della Fiorentina tutto andava bene, poi tutti abbiamo giocato meno bene».

Avete scoperto i peccati?

«Se giochiamo bene, bene, come dice il mister, siamo primi. Possiamo fare meglio. Talvolta serve tener palla, io invece voglio fare subito qualcosa. Guardate la Juve: magari non gioca benissimo, ma aspetta il momento giusto per giocarla e colpire. A me piace il calcio della Roma: bellissimo, vogliono tutti palla e la tengono tutti. Se hai palla corri meno…».

Copiare il metodo Juve?

«Certo, anche nei risultati. Ha vinto gli ultimi campionati perché ha sempre battuto le piccole. Noi, invece, finora abbiamo perso troppi punti. Poi con le grandi te la giochi».

Appunto con il Napoli. Chi la preoccupa?

«Mi piace molto Mertens. Ma come non dire Higuain. Poi Hamsik e Insigne, sono molto forti in attacco. Meglio guardare a noi. Loro da 3-4 anni sono fra i primi».

Mancini avrebbe voluto Hamsik all’Inter. Invece qualche anno dopo è arrivato Kovacic. Chissà…

«Siamo diversi. Lui fa tanti gol, io no. Calcia molto di sinistro e destro, cerca palla in profondità. Io vado più palla al piede. Dobbiamo stare attenti: Hamsik, Higuain e Mertens hanno appena segnato due gol a testa in Nazionale».

Voi avete solo due attaccanti. Dove si vince la sfida?

«Palacio con il suo movimento mette in difficoltà. Icardi è più decisivo in area. Ci manca Osvaldo che aiuta molto. Un uomo in più nella rosa può servire. Il centrocampo è la chiave essendo il motore della squadra, ma conta il gruppo».

Tra Mazzarri e il tifo non c’è feeling: quanti fischi…

«Il rapporto con i tifosi è buono. Io non sento i fischi, perché mi concentro sul gioco. Però, nelle ultime due partite, avevano ragione di fischiare: si aspettavano di più dall’Inter. E l’Inter siamo noi e il tecnico, tutti insieme».

Kovacic da quasi due anni è in Italia, cosa ha imparato?

«Qui si parla molto di tattica. Mazzarri mi ha insegnato come uscire dalla fase difensiva, ora capisco meglio dove stare, tante cose. Qui ti studiano bene, non trovi spazio, sanno dove vai. In Inghilterra e Germania è più facile. E io ho capito che, se cominci a giocar bene e segnare tanto qui in Italia, puoi andare tranquillo in qualunque parte del mondo»”.

Fonte: ilGiornale
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2 Marolda: “Il Napoli cerca investitori per la costruzione dello stadio, non per la cessione..."


Francesco Marolda interviene ai microfoni di Marte Sport Live: “Bisogna distinguere tra quello che c’è di vero e quello che è pura fantasia…Da quello che so io il Napoli cerca investitori per la costruzione dello stadio e non per la cessione del club. In più, io non mi nascondo, e devo dire che mi fa un po’ paura un presidente che viene da lontano, investe tantissimo, poi si annoia e se ne va; preferisco un napoletano, un italiano che viva la squadra e sia più o meno interessato alla sua crescita…Se fossi de Larentiis io mi domanderei se in me c’è ancora la voglia di andare avanti per costruire qualcosa di vincente, se a tale domanda dovessi rispondere no, cercherei di passare la mano, ma conoscendo il presidente…Dico solo che i nuovi introiti possono venire o da uno stadio di proprietà da gestire, o da un merchandising fatto bene…”.

Fonte: ilNapoliOnline
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mercoledì 15 ottobre 2014

4 Juventus - Roma - Napoli: ecco chi vince la sfida economica


Ad oggi, dopo la sconfitta della Roma nel big match di domenica, con appendice polemica, sul piano sportivo, è la Juventus, ancora, la squadra da battere, almeno sul campo. In futuro, soprattutto se i progetti di sviluppo commerciale e di infrastrutture del club giallorosso andranno in porto, tale primato, potrebbe essere della Roma, almeno sul piano economico-finanziario. Per il momento in Borsa ed al calciomercato vince la Roma, mentre fatturato e conti incoronano la Juventus al vertice del calcio tricolore. Il Napoli, partito male in campionato e senza il tesoretto legato alla partecipazione in Champions League, potrebbe avere una virata negativa anche da un punto di vista dei conti.

Da una analisi di Sponsornet, a seguito del cambio di strategia degli ultimi anni, i dati di bilancio risulterebbero meno solidi del recente passato. Colpa di un’eccessiva dipendenza dai risultati sportivi e di ricavi commerciali non all’altezza di un ampio bacino di tifosi come quello degli azzurri. Inoltre, il Napoli, puntando su giocatori affermati con stipendi elevati, ha visto lievitare il monte stipendi al 60€ dei ricavi, a cui bisogna aggiungere i cosiddetti investimenti non produttivi, per circa 80 milioni, di calciatori a basso minutaggio.

Ad oggi, la SSC Napoli, è un’azienda più rischiosa rispetto al recente passato e, pertanto, fortemente dipendente dalla possibilità di realizzare anno su anno risultati aggiuntivi positivi dall’attività di mercato, scelta non condivisibile, ma sino ad ora ben operata dal suo azionista, che ha dimostrato di poter contare su di uno scouting molto valido.

Il Napoli, non ha nessun tesoretto da investire, avendo investito per intero il cash-flow operativo del 2014. La capacità di investimento, senza le plusvalenze, è di circa 20 mil.€ per anno, tenendo conto di risultati sportivi stabili, ciò, naturalmente, non è certamente sufficiente per poter competere su base internazionale, ed a quanto pare, anche in campionato. Appare quindi chiaro, che il divario sportivo tra il Napoli e le due capoliste, non sia solo sul campo, ma sia soprattutto di carattere gestionale ed economico.

Per adesso non c’è gara.

Il match in Borsa.

La Borsa, dove il Napoli non è presente, ha dato il suo verdetto: le azioni della As Roma hanno guadagnato lo 0,2% (0,67 euro), mentre quelle della Juve hanno fatto segnare un +1,33 (0,22 euro). Tuttavia nell’ultimo anno se il titolo bianconero si è apprezzato del 10%, quello romanista ha messo a segno un vero e proprio rally: +106%. La As Roma ha ora una capitalizzazione di 267 milioni, la Juventus di 230 milioni. Piazza Affari premia perciò la Roma.

I bilanci.

Sul versante dei conti i due club hanno pagato investimenti effettuati e politiche di rafforzamento con costanti perdite. Si tratta però di deficit con trend decrescenti che hanno evitato alla Juve un richiamo ufficiale della Uefa nell’ottica del fair play finanziario e che metteranno la As Roma, destinataria invece di un “alert” partito da Nyon nei giorni scorsi, nelle condizioni di dribblare sanzioni troppo penalizzanti.

La Juventus che ha da poco reso noto il progetto di bilancio al 30 giugno 2014 ha quasi raggiunto il pareggio di bilancio con una perdita di soli 6,7 milioni rispetto ai 15,9 milioni di rosso del 2013.

Il fatturato complessivo del club bianconero è salito da 283 milioni a 315 milioni. I ricavi da gare sono saliti da 38 a 40,9 milioni. I diritti tv hanno garantito 150,9 milioni contro i 163,4 milioni del 2013 (questa voce include i ricavi dalla partecipazione alle competizioni europee pari a 50,1 milioni). I ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità sono passati da 52,5 a 60,2 milioni (anche grazie al bonus di 6 milioni concesso da Fiat-Jeep in occasione del rinnovo dell’accordo che porterà dal 2015/16 nelle casse juventine 17 anziché 13 milioni). Le operazioni di calciomercato nella stazione 2013/14 hanno portato 35,3 milioni di plusvalenze nette. Sul versante dei costi si è registrato un aumento di quelli operativi da 227 a 246 milioni. In particolare, i costi per il personale tesserato sono saliti da 149 a 167 milioni, cui si sommano 50,8 milioni di ammortamenti per i cartellini. La somma di ingaggi più cartellini (217 milioni) supera quota 200 milioni indicata dal presidente Andrea Agnelli come ideale.

La Roma risponde con un bilancio al 30 giugno 2014, che presenta perdite per 38,6 milioni, in lievissimo miglioramento rispetto al rosso da 40,1 milioni della stagione precedente.

Il fatturato sale a 128,5 milioni di euro contro i 124,6 del 2013. In particolare, il botteghino (ricavi da gare) ha garantito incassi per 23,3 milioni, i diritti tv hanno portato 68,6 milioni e l’area commerciale (sponsorizzazioni e ricavi pubblicitari) 15,5 milioni. La Nike ha riconosciuto un bonus di 6 milioni come anticipo sulla stagione 2013/14 della sponsorizzazione avviata quest’anno. Le campagne acquisti invernale ed estiva del 2014 hanno generato inoltre 56 milioni di plusvalenze che si sono tradotte in proventi legati alla gestione operativa del parco calciatori (inclusi perciò minusvalenze e oneri da compartecipazione) pari a 30 milioni.

Ma crescono anche i costi operativi (+19 milioni rispetto alla stagione precedente) che pesano per 157,5 milioni. Il costo per il personale è aumentato da 94 a 107,5 milioni cui si sommano ammortamenti per 28 milioni. Il costo della rosa è pari a 135,5 milioni, di gran lunga superiore al fatturato operativo inferiore ai 100 milioni.

I conti, in definitiva, sono per ora nettamente a favore della Juve che genera poco meno del triplo dei ricavi strutturali (escluso il calciomercato) della Roma (280 milioni contro 100) e più del doppio includendo anche le plusvalenze, e minori perdite.

Le prospettive.

Per entrambe le squadre l’obbligo è andare aventi e bene in Europa. La Juventus con il progetto Continassa ed un rafforzamento dell’area commerciale punta a raggiungere e superare i 300 milioni di fatturato strutturale.

La Roma, ha concluso un aumento di capitale da 100 milioni, ha avviato il progetto del nuovo stadio accrescendo notevolmente il patrimonio tecnico della propria rosa. Inoltre, la boccata d’ossigeno della partecipazione in Champions che quest’anno potrà permettere di incassare fino a 50 milioni arrivando alle gare ad eliminazione diretta, aiuterà a sistemare i conti. Continuando a primeggiare in campo la As Roma insomma può legittimamente aspirare a portare il fatturato sopra quota 200 milioni e a scavalcare le milanesi nel “ranking” italiano mettendosi all’inseguimento della Juventus anche sul fronte economico.

E’ quindi palese il divario tra le tre squadre, ma, un adeguamento ed un miglioramento dell’area tecnica giovanile, un’adeguata struttura tecnico-sanitaria, aumento del brand attraverso diverse leve commerciali e il possibile progetto Stadio, renderebbero il Napoli, maggiormente competitivo anche economicamente, con inevitabili risvolti anche n campo sportivo

Fonte: 100x100Napoli.it
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lunedì 13 ottobre 2014

1 Pedullà: 'Janmaat doveva essere un giocatore del Napoli'


"In primavera, il Napoli aveva praticamente bloccato Janmaat, poi l'ha mollato e non ne conosco il motivo. A giugno mi è dunque arrivata la notizia che il calciatore avrebbe firmato per il Newcastle". Queste le parole di Alfredo Pedullà rilasciate a canale 8.

Fonte: RaffaeleAuriemma.com
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