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giovedì 18 settembre 2014

0 I fedelissimi. Higuain, Callejon e Albiol le tre spine azzurre


Secondo quanto scrive questa mattina Il Mattino, a Napoli il tecnico Rafa Benitez si è reso conto della crisi in cui è entrata la squadra e soprattutto come i suoi fedelissimi Callejon, Higuain e Albiol non lo aiutano a tirarsi fuori. I tre paladini della scorsa stagione in questo avvio hanno mollato, non un vero tradimento, ma qualcosa non va. Benitez deve scuotere i tre assi per tornare a correre altrimenti saranno guai, scrive il quotidiano napoletano.

Fonte: Tuttomercatoweb.com
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0 Europa League, ecco quanto vale in Termini economici la seconda competizione europea


Europa League sorella povera della Champions? Certamente. Eppure, specie per un movimento calcistico come quello italiano, arrivare in fondo alla seconda competizione continentale avrebbe i suoi validi motivi. Anche dal punto di vista economico. I ricavi commerciali lordi per la stagione 2014/15 infatti sono stimati in circa 225 milioni di euro, il 75% dei quali è destinato proprio ai club che prenderanno parte all'Europa League.

Cifra alla quale dovranno essere aggiunti quaranta milioni extra stanziati dal Comitato Esecutivo dell'UEFA. A ciascuna delle 48 società potrebbero dunque andare 1,3 milioni di euro, mentre ogni vittoria varrà altri 200 mila euro. Le dodici vincitrici dei gironi, poi, otterranno 400 mila euro. Mentre la metà esatta sarà versata alle seconde classificate. Le squadre che parteciperanno ai sedicesimi avranno ciascuna 200.000 euro, i club che arriveranno agli ottavi 350.000 euro, le otto ai quarti 450.000 euro e le quattro semifinaliste riceveranno un milione di euro.

La squadra che vincerà l’Europa League, infine, otterrà 5 milioni di euro mentre la seconda classificata avrà 2,5 milioni di euro. La finale della competizione, insomma, potrebbe valere poco meno di dieci milioni di euro. Nulla se confrontato alle cifre della Champions. Abbastanza per cercare di fare più strada possibile anche in Europa League. Napoli, Inter, Fiorentina e Torino prendano nota.

Fonte: Goal.com
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0 Figc, via alle riforme: così cambia il calcio italiano


Oggi andrà in scena un Consiglio Federale lampo, convocato lunedì scorso e il cui ordine del giorno è arrivato soltanto ieri pomeriggio. Il protagonista sarà ancora Claudio Lotito che illustrerà le linee guida delle riforme con cui la nuova Figc vuole cambiare il calcio italiano. Tra queste: i club dovranno essere organizzati sul modello della licenza Uefa (rose di 25 giocatori, di cui 6/8 provenienti dal settore giovanile, tesserati da almeno 3 anni), nuovi format dei campionati (serie A a 18, B a 20, Lega Pro a 36/40 squadre, in un arco di quattro anni), liberalizzazione della multiproprietà e del doppio tesseramento dei tecnici nella stessa stagione. Questo è quello che filtra. Le riforme non verranno approvate oggi, perchè ci sarà prima da discutere, ma l'idea è di spingere fin da subito per portare a casa il più possibile. In programma oggi la nomina del nuovo direttore generale che sarà Michele Uva.

Fonte: Corriere dello Sport
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0 Cosmi: “Mertens non è Lavezzi e Higuain non è Cavani”


“Manca qualcosa sul piano della convinzione e del furore agonistico ma il Napoli è lo stesso della passata stagione, dove ha fatto tanta strada. Se poi paragoniamo la fame di vittorie con quella della Juve, allora non c’è corsa: sotto quest’aspetto, nelle ultime tre stagioni c’è stato un abisso tra i bianconeri e tutte le altre formazioni”.

L’annata è iniziata male, sia in campionato che in Europa.

«Bisogna valutare attentamente quanto di quello che vediamo oggi sia una conseguenza di Bilbao. Purtroppo beccare una spagnola ad agosto non è stato il massimo della fortuna, in questo periodo dell’anno noi italiani siamo sempre più indietro rispetto agli altri”.

Ha inciso una campagna acquisti di basso profilo?

“Ci sarebbe voluto un impegno economico maggiore perché alla lunga l’assenza di certi campioni si sta pagando a caro prezzo”.

Il riferimento è ancora a Cavani e Lavezzi?

“Esatto. Mertens avrebbe dovuto sostituire il “Pocho”, Higuain è stato preso per far dimenticare Cavani. Se giocano bene e segnano nessun problema ma se si fermano, la differenza si nota. Quante partite ha risolto Cavani da solo anche ai tempi di Mazzarri?”.

Allora nel discorso mettiamo dentro anche Hamsik.

“Certo. Marek per due anni è stato determinante e quando viene a mancare il sostegno di un elemento così importante, alla fine i risultati non arrivano. È come se si fossero sottovalutate certe situazioni: Mertens non è Lavezzi e Higuain non è Cavani”.

La vecchia guardia sta tradendo?

“Mettiamola in questo modo: i giocatori più rappresentativi sono

lontani dal loro rendimento standard: questo è il dato preoccupante.

Quando i vari Hamsik, Higuain, Callejon, Albiol, Mertens e Insigne

ritroveranno lo smalto migliore, il Napoli riprenderà a volare”.

È facile dirla così ma come se ne esce adesso?

“Attraverso il lavoro, che non vuol dire allenarsi di più. Semplicemente lavorare meglio, ritrovare la fiducia in se stessi, parlare poco e isolarsi».

Il Napoli è fragile psicologicamente? “Perché adesso è fragile nei suoi giocatori più forti. Tocca a loro tirar fuori gli attributi e caricarsi la squadra sulle spalle”.

Fonte: ilMattino
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1 Benitez: "Non possiamo sempre vincere 5-0"


Le critiche al suo Napoli non hanno scalfito l'ottimismo di Rafa Benitez: "La squadra sta bene, ma dobbiamo imparare a gestire meglio certe situazioni in partita. Critiche? Non possiamo vincere sempre 5-0". Al San Paolo arriva lo Sparta Praga per l'Europa League: "E' un avversario ostico che sa come metterci in difficoltà, ma faremo di tutto per vincere. L'obiettivo primario è passare il girone". Ci sarà del turnover: "E' fondamentale per vincere".

LE PAROLE DI BENITEZ IN CONFERENZA

Cos'ha creato tutta questa aspettativa intorno al suo Napoli?
Mi è successo lo stesso a Valencia e Liverpool. Quando un gruppo fa bene tutti si aspettano che sarà sempre così. Andando avanti il livello si alza, anche degli avversari. Stiamo crescendo, ma questo non vuol dire che dobbiamo vincere ogni partita.
Mertens è l'uomo più produttivo, quando c'è lui la squadra è diversa: è così?
La statistica dipende molto dal momento. E' una cosa diversa giocare l'inizio di una partita e la parte finale.
Higuain, Albiol e Callejon non sembrano gli stessi: come mai?
L'inizio di campionato dopo il Mondiale è sempre difficile per tutti. Noi dobbiamo ricordare che Higuain ha giocato contro l'Athletic dopo soli 14 giorni di allenamento. Le sconfitte abbassano il morale, dobbiamo gestire meglio il tutto. L'anno scorso ho avuto più tempo per lavorare con il gruppo, quest'anno dobbiamo recuperare.
Cosa si aspetta dallo Sparta Praga?
Sono un'ottima squadra e dal punto di vista tattico potrebbero metterci in difficoltà. Dovremo stare attenti in ogni fase della partita
E' una squadra più adatta al campionato o all'Europa League?
Non dobbiamo pensare alla vittoria finale, manca troppo tempo. Ora dobbiamo pensare a superare il girone e vincere la prima partita contro un avversario tosto. Vincere aiuta a vincere.
Come stanno Higuain, Jorginho e Callejon?
Higuain è un po' così così, ha male a un piede, può giocare e decideremo domani. Anche Jorginho è affaticato ma non sta male, nessun problema per Callejon. Sono tutti disponibili ma un po' di turnover lo farò di sicuro. Domani deciderò
Cos'ha chiesto alla squadra?
Dobbiamo lavorare sulla testa per gestire queste situazioni, mi è capitato già a Valencia e Liverpool
Lei si sente sotto processo e lo ritiene giusto?
Nel calcio contano solo i risultati, ma bisognerebbe analizzarli bene. Ho letto con grande sorpresa che è la partenza più brutta degli ultimi 4 anni dopo una sola sconfitta in campionato. Serve tranquillità, tutti insieme, per andare avanti. I tifosi l'altro giorno l'hanno capito perché hanno aiutato la squadra durante la partita. Siamo all'inizio e affronteremo una delle squadre più forti della Repubblica Ceca.
Ci sarà turnover contro lo Sparta Praga?
La rosa ha un livello simile quindi fare turnover è un obbligo. La mia esperienza mi ha sempre insegnato questo. Non so ancora quanti giocatori cambierò
Come sta la squadra?
Molto bene e anche i test dicono così. L'anno scorso abbiamo vinto la Coppa Italia a fine stagione, significa che di benzina ce n'era ancora. Siamo all'inizio, ma la squadra sta bene
Qual è il vostro obiettivo in Europa League?
Per noi, da dentro, è passare il girone e per farlo bisogna partire bene dalla prima partita. Una volta passato il girone potremo alzare l'asticella
Cosa manca per avere quella cattiveria in più?
Se guardiamo i numeri della partita il Napoli ha fatto più tiri e passaggi di tutti nella giornata, ma abbiamo subito un gol e una traversa. Significa che dobbiamo chiudere le partite prima e controllare la frenesia nel finale. Abbiamo una pressione che sembra che dobbiamo vincere 5-0 ogni partita.
Cosa ha visto nei suoi giocatori dopo la sconfitta col Chievo?
Abbiamo fatto le cose di sempre analizzando i video della partita per continuare a lavorare in campo con l'idea di fare bene 

E QUELLE DI RAFAEL

La Champions?
Bisogna dimenticarla e pensare al presente. Vogliamo fare bene in Europa League che è una grande competizione
In cosa dovete migliorare?
L'anno scorso mi sono trovato benissimo e siamo più o meno gli stessi. Il nostro spogliatoio è ottimo e voi che siete fuori non potete saperlo. Io devo migliorare in tutto, tutti devono migliorare. Posso fare meglio sulla posizione, sui cross e sui rilanci
Quanto è stato importante per lei Reina?
Ho avuto l'occasione di imparare tanto da lui. Sono giovane, ho 24 anni ma ho giocato tanto in Brasile vincendo 7 titoli. Sono sereno e ho la fiducia di tutto lo staff
Com'è il vostro morale?
E' altissimo perché giochiamo in una grande società. Abbiamo tutto per restare motivati.
Si aspettava queste difficoltà iniziali e cosa significa per voi l'Europa League?
Sì, sapevamo che sarebbe stato difficile l'inizio anche perché molti nazionali sono tornati tardi. Abbiamo tutto però per fare un'ottima stagione. L'Europa League è importante per noi e per la società, vogliamo fare un gran cammino

Fonte: SportMediaset.it
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5 Alvino: “Napoli, una cosa mi ha amareggiato più di tutto…”


È intervenuto ai microfoni di Radio Goal, in onda sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli, Carlo Alvino:

“Nel calcio di oggi la motivazione è tutto, bisogna scendere in campo sempre con la giusta fame sia che si affronti la Juventus sia che si affronti il Chievo, altrimenti puoi perdere contro tutti. Oggi bisogna essere tutti uniti ma la cosa che mi fa amareggiare tantissimo è quella di aver visto tantissimi volti sorridenti dopo la sconfitta del Napoli di ieri solo per poter dire: io l’avevo detto!”

Fonte: IamNaples.it
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4 De Laurentiis smentisce le voci: "Non vendo il Napoli e non cerco soci per il nuovo stadio"


De Laurentiis smentisce le voci circolate nei giorni scorsi sulla cessione del Napoli.

Ecco il comunicato del club: «Con riferimento alla notizia riportata negli ultimi giorni da numerosi organi di stampa e da alcuni media in ordine alla paventata esistenza di trattative riguardanti la cessione di tutta o parte della S.S.C. Napoli S.p.A. a gruppi imprenditoriali statunitensi o qatarioti ed alla ricerca di possibili soci per il finanziamento di un nuovo stadio, si precisa che tali informazioni sono completamente prive di ogni fondamento. Si smentisce pertanto perentoriamente l’esistenza di qualsiasi tipo di trattativa avente ad oggetto la cessione della S.S.C. Napoli S.p.A. come la ipotizzata ricerca di investitori da associare nella costruzione di un nuovo impianto destinato ad ospitare le gare di calcio della prima squadra del Napoli»

Fonte: IlMattino
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mercoledì 17 settembre 2014

0 Pierluigi Pardo: “La vacanza di Benitez ed il risultato negativo alimentano le polemiche"


A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Pierluigi Pardo, giornalista Mediaset: “Bisogna capire cosa è successo al Napoli. Ieri gli azzurri potevano anche vincere, ma questo non basta a giustificare la prestazione. Non è normale che Benitez vada una settimana un vacanza perché non mettiamo in discussione ciò che ha vinto, ma quando succede tutto questo non è facile controllare le polemiche.

Il Napoli di questo inizio stagione non mi è piaciuto anche perché questa squadra deve essere in grado di battere il Chievo, a prescindere dal mercato. Ci sta che il rigore sbagliato ha segnato la partita, ma se confrontiamo la partita del Napoli a quella della Lazio in casa del Cesena o quella dell’Inter in casa del Sassuolo, mi pare che le cose azzurre non siano andate bene. Non so perché il Napoli non prenda i parametri zero.

Detto questo, è il momento di ricompattarsi anche perché l’Europa League può diventare un territorio interessante per il Napoli. Le squadre italiane tendono a sottovalutare questa competizione che però è interessante e spero che il Napoli, che ha la rosa per poter gestire più competizioni, possa prendere sul serio l’Europa League”.

Fonte: ilNApoliOnline
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3 Benitez tiene a rapporto la squadra: “Rialziamoci, dimentichiamo Bilbao!”


Rafa Benitez ha tenuto a rapporto tutta la squadra e ha chiesto la massima determinazione nelle prossime gare. “Dimentichiamo Bilbao”, sarebbero queste le parole del tecnico spagnolo ai suoi uomini, stando a quanto riporta Repubblica questa mattina. Non ci sono più titolari e riserve, tutti devono dare una mano per rialzare la testa e riconquistare i tifosi. De Laurentiisha affidato le chiavi della squadra a don Rafè, il patron che si trova attualmente negli States, ha grande fiducia nelle doti del suo allenatore nonostante un inizio di stagione turbolento.

Fonte: IamNaples.it
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0 Opta – Record negativo per il Napoli dagli undici metri


L’Opta, leader mondiale nella raccolta ed elaborazione in diretta di dati sportivi ha evidenziato questo dato sul suo profilo Twitter.

Fonte: Napolipuntonews
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