mercoledì 29 dicembre 2010

0 De Laurentiis: "Napoli senza paura contro Inter e Juve"



Oggi e domani doppia seduta. Ci sono da smaltire le scorie delle feste natalizie e da preparare il doppio assalto a Inter e Juventus. Mazzarri vuole mettere i suoi sotto torchio. L’entusiasmo è alle stelle. Per la partita con i bianconeri del 9 gennaio sono già stati venduti 33mila biglietti. Esauriti in poche ore i tagliandi dell’anello superiore di curve e distinti. Manca qualche posto per quello inferiore. Insomma c’è da rimanere con i piedi per terra, anche se i segnali positivi in questo senso non mancano. Se, infatti, i big devono ancora tornare, visto che sono quasi tutti in Sudamerica, tra domani e dopodomani, Yebda ha voluto addirittura anticipare il rientro. Il Napoli, i giocatori in testa, tiene maledettamente a queste due sfide. Sa che uscendo con due risultati positivi la stagione prenderebbe una piega diversa e insperata, seppure assolutamente meritata. Sotto esame in questi giorni saranno Lavezzi, che ha saltato le ultime tre partite per la distorsione alla caviglia, e Lucarelli, reduce da una lunga fisioterapia per l’infortunio al ginocchio. «I miei giocatori - spiega il presidente De Laurentiis in un’intervista esclusiva a Fabio Guadagnini per Sky - devono stare tranquilli, sereni, pensare partita per partita giocando al massimo della forma e seguendo le indicazioni dell’allenatore. Confido in loro, abbiamo sempre fatto bene sia con la Juventus che con l’Inter e spero di continuare a fare anche in queste due partite una bellissima figura». Mazzarri sta lavorando intensamente per far si che sia un Napoli ad alti livelli che possa soddisfare presidente e tifosi. Conoscendo l’allenatore azzurro, è da quello splendido gol di Cavani con il Lecce che sta già pensando alla sfida del 6 gennaio sera con i campioni d’Italia, d’Europa e del Mondo. E anche a quella con l’ex Quagliarella tre giorni dopo (un’altra serale per accrescerne, se possibile, il fascino). A meno di problemi, al Meazza andrà in campo la formazione titolare. Quella che prevede il tridente dei sogni, Cavani, Lavezzi e Hamsik, Dossena e Maggio sulle fasce, Gargano e Pazienza in mediana, e difesa a tre con Cannavaro, Campagnaro e Aronica. I problemi si proporranno tre giorni dopo, per la sfida con la Juve. Qui il tecnico potrebbe optare per qualche cambio. Naturalmente c’è ancora da tastare la condizione dei singoli. Ma, per esempio, c’è il rischio diffida per Gargano in una gara che si preannuncia combattuta a centrocampo. Difficile che in attacco Mazzarri possa cambiare qualcosa (qualche minuto di qualità potrebbe arrivare da Sosa finalmente recuperato e forse da Lucarelli), qualche leggera modifica potrebbe venire in difesa e sulle fasce. Ma sono discorsi prematuri. Un Napoli ad alto livello, anche se De Laurentiis non vuole fissare traguardi. «Scudetto o Champions? L’importante è crescere». Tanto da arrivare ai vertici europei? «Ho sempre detto che il mio secondo quinquennio sarà quello della creazione del vero Napoli, in stile Barcellona, dove si parte da talenti molto giovani». Con Mazzarri che guiderà almeno l’inizio di questa nuova fase. «Con lui - continua il presidente - abbiamo fatto il programma. Avevo un contratto di due anni con lui ma mi sono trovato talmente bene dopo alcuni mesi di lavoro che, pur avendo ancora un altro anno di contratto, gli ho proposto di prolungarlo per altri due anni, per farne diventare in tutto quattro, in modo tale da poter creare insieme qualcosa di importante». De Laurentiis ha spesso detto che il calcio del presente è vecchio. Servono nuove formule, dai calendari all’organizzazione delle manifestazioni. «Cancellerei cinque nazioni, Italia, Spagna, Germania, Inghilterra e Francia, dalla Champions e dalla Europa League e le farei partecipare a una nuova competizione con le prime otto dei rispettivi campionati nazionali. Avremmo 5 nazioni con 40 squadre e verrebbe organizzata una competizione veramente straordinaria».

Fonte: Il Mattino


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