sabato 15 ottobre 2011

0 A. Lucarelli: "Cristiano non gioca? Potrebbe farci gol!"




Hanno condiviso la stessa maglia, la stessa quotidianità di allenamenti e partite solo in due città, la nativa Livorno e Parma. In quasi vent'anni di carriera da professionisti, Alessandro e Cristiano Lucarelli sono cre­sciuti come calciatori a chilo­metri di distanza, ritrovan­dosi solo per occasioni priva­te e familiari. Questa sera al San Paolo, per l'anticipo tra Napoli e Parma, una sfida importante, con motivazioni diverse, per entrambe le squadre. La prima convoca­zione stagionale di Cristiano permette ad Alessandro Lu­carelli, una volta tanto, di sa­lutare il fratello dal vivo.

«Emozione a giocarci con­tro? Direi di no... - ammette il difensore crociato -Onesta­mente dopo aver compiuto 34 anni io e 36 lui l'emozione è bella che passata. Ci sia­mo abituati a giocare contro,la prima volta è ormai di­stante(1999)». Sicuramente Cristiano non giocherà dal­l'inizio, forse non andrà nep­pure in panchina. Però al­meno è stato convocato. E lo­ro si vedono di persona.«Ci sentiamo tutti i giorni e ci ve­diamo appena possibile, an­che perché facciamo le va­canze insieme. Insomma, si può dire che siamo due fra­telli molto uniti. Cosa gli di­co prima di questa gara? A lui nulla, vorrei dire qualco­sa a Mazzarri e cioè di non schierarlo perché quando giochiamo contro lui fa sem­pregol».

IL LITIGIO CON VIERCHOWOD - Calcisticamente parlando, i due fratelli non si incrociano da questa estate. Ed è un pa­radosso, perché erano tesse­rati dalla stessa società, il Parma: era l'11 luglio, i cro­ciati partivano per il ritiro di Levico e Cristiano Lucarelli era rientrato in Emilia dopo il prestito al Napoli. Lo stes­so giorno, l'ad Leonardi in­contra l'attaccante e i due spiegano che Cristiano non sarebbe figurato tra i convo­cati e avrebbe cercato una si­stemazione per provare a di­re ancora qualcosa con la palla tra i piedi. Più tardi ar­riveràla chiamata, la secon­da, del Napoli. Con la stessa maglia, i Lucarelli hanno vis­suto due stagioni intere: la prima, a Livorno, tra 2004 e 2005 (e in quel caso era Cri­stiano il capitano e trascina­tore degli amaranto); la se­conda, a Parma, tra 2008 e 2009, con la squadra emilia­na promossa in serie A.«Di episodi ne sono accaduti tan­ti. Uno in particolare è lega­to proprio alla prima volta in cui ci siamo affrontati da ri­vali: Cristiano litigò con Vierchowod, mio compagno al Piacenza, perché mi sta­va rimproverando..».Con maglie differenti non si in­contrano da un bel po'. Lo scorso campionato nelle due sfide tra partenopei e parmi­giani, Alessandro giocò sem­pre mentre Cristiano non en­trò mai (all'andata era in tri­buna).

Fonte: Corriere dello Sport


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