sabato 10 dicembre 2011

3 GAZZETTA - Napoli, sembri il Nottingham Forest del 1979



Ha un passato breve la storia di questo Napoli. Breve, ma intenso, che segue una progettualità vincente. In 5 anni, il club è passato dalla C1 in cui militava nel 2006 agli ottavi di Champions League: un record, un’impresa senza precedenti che rende ancora più esaltante la crescita di questa società, che Aurelio De Laurentiis ha saputo trasformare in un gettito continuo di risultati e denaro. Per trovare qualcosa di simile bisogna andare al Nottingham Forest che nel 1976-77 saliva dalla serie B inglese, vinceva subito il campionato e addirittura due coppe Campioni consecutive. Chissà che non sia di buon auspicio.
Nascita - La notte di Vila-Real resterà nelle cineteche, verrà ricordata per sempre. E viene da lontano. E’ un pomeriggio di fine settembre, anno 2004, quando nasce l’era del nuovo Napoli. Dopo mesi di tensioni e di trattative, conseguenze del fallimento, Aurelio De Laurentiis comincia la scalata al grande calcio partendo dalla serie C1. Il neo presidente viene accolto con qualche riserva: parla di internazionalizzazione del calcio, di progetti che andranno oltre l’aspetto meramente calcistico. L’ottimismo non è dominante, comunque. Dinanzi a 50 mila spettatori, il nuovo Napoli fa il suo esordio pareggiando 3-3 col Cittadella. In panchina c’è Giampiero Ventura, l’allenatore scelto da Pier Paolo Marino per il grande rilancio.
Delusione e promozione - Ma il primo punto del programma fallisce subito: a giugno, il Napoli viene sconfitto al Partenio dall’Avellino nella finale playoff. Si ripartirà ancora dalla terza serie, dunque. Intanto, Edy Reja ottiene la conferma dopo aver sostituito Ventura alla guida tecnica. Il campionato è una corsa senza ostacoli. I gol del pampa Sosa ridanno alla gente la serie B (30 aprile 2006) che viene festeggiata con tre settimane di anticipo: la certezza aritmetica arriva col pareggio al San Paolo contro il Frosinone (1-1).
Riecco la serie A - Il campionato di B si annuncia tosto. De Laurentiis attacca tutto e tutti dopo la sentenza sportiva di Calciopoli che ha sancito la retrocessione in B della Juve. Teme, il presidente, che il torneo possa essere falsato dalla presenza dei bianconeri. Ma il Napoli di Paolo Cannavaro, Calaiò, Sosa, Montervino, Iezzo è talmente affamato che asfalta tutto e tutti. Il calendario ha deciso che all’ultima giornataGenoa e Napoli debbano incontrarsi a Marassi. Le due squadre arrivano con unmargine di punti sufficienti per evitare i playoff: ad entrambe basterà un pareggio per festeggiare la promozione. Proprio come accadrà (0-0). Il Napoli ritorna in serie A dopo sei ed un fallimento.
Riecco l’Europa - Nel primo anno la squadra centra il traguarda dell’Intertoto e l’esordio in Europa avviene in Grecia, contro il Panionios. Pier PaoloMarino mette sotto contratto due giovani talenti, Lavezzi ed Hamsik, ed un centrocampista uruguaiano, Walter Gargano. La piazza rumoreggia, non è contenta del mercato.Ma avràmodo di ricredersi. Il ciclo di Reja si chiude prima della fine campionato ma, il sostituto, Donadoni non sa fare meglio. Anzi, viene esonerato dopo la sconfitta di Roma (ottobre 2009): al suo posto viene ingaggiato Walter Mazzarri
Champions League - Col nuovo allenatore comincia la crescita del Napoli. Lavezzi, Hamsik, De Sanctis, Cannavaro, diventano i simboli del nuovo corso. A loro, va ad aggiungersi Edinson Cavani e la storia cambia del tutto. Il grande lavoro di Mazzarri fa grande il Napoli, lo porta in Europa League, al primo anno, ed in Champions al secondo, dopo il pareggio al San Paolo, contro l’Inter (1-1) che qualifica entrambe le squadre alla maggiore competizione europea. Il resto, è storia delle ultime ore. La notte del Madrigal ha fornito solo certezze. In primo luogo, il Napoli è approdato per la prima volta agli ottavi di Champions. Poi, ha confermato la grande qualità del progetto societario di De Laurentiis e di quello tecnico di Mazzarri. Ed, infine, la squadra è pronta a riprendere il cammino anche in campionato ora che la missione Europa è stata compiut

Fonte: Gazzetta dello Sport


3 commenti:

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Anonimo ha detto...

Bhè Il Napoli deve provarci , onestamente io mi auguro ke il sorteggio non ci riservi Barcelona o Real madrid ( Anke se temo che il Napoli pescherà il Barcellona) Però le varie Arsenal , Chelsea ecc il napoli se la può giocare, perchè se vogliamo sono molto più deboli del Machester City e Bayer Monaco, Poi se la fortuna ci assiste potremmo incotrare il Benfica o Apoel ( dove cmq il Napoli è sikuramente superiore. Fatto sta che il Napoli ci deve provare cmq come andrà andrà, il napoli ha fatto una grande champions, però sono convinto che se il napoli avrà un pò di fortuna nel sorteggio , potremmo entrare ulteriormente nella storia raggiugendo i quarti però chi vivrà vedrà FORZA NAPOLI ;) e grande DE LAURENTIS.

Anonimo ha detto...

Hai un po' sintetizzato male gli anni in A... di cose ne sono successe!! hai un po' mischiato tutto

Napoletano D.O.C. ha detto...

Potremmo essere il Napoli Forest 20111-2012.

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