venerdì 30 maggio 2014

0 Corbo non è convinto: "Siete sicuri che Mascherano sia un affare alla sua età?"


Benitez chiede al presidente un giocatore su tutti. «Ti prego, prendi Mascherano». De Laurentiis non sa dirgli di no. Conferma il tentativo. «È molto difficile, ma stiamo lavorando». Il giocatore rivela contatti frequenti con Benitez, apre al Napoli, ma stringe con il Barcellona. Questi sono i fatti. Su una base di cronaca così fragile divampa in città la febbre per Mascherano. Un’attesa eccessiva che ricorda il passaggio di un altro argentino dal club catalano, era il 1984. Ma si chiamava Maradona: aveva 24 anni, non 30. Era la star del calcio, tutto ricci e capricci, classe sublime, prossimo al trionfo personale di Mexico ‘86. Mascherano sarebbe un bel colpo, certo. Ma vale meno, molto meno. Vive soffrendo il tramonto suo e del Barcellona. Si sente mediano, si adatta in difesa, con gli stessi compiti di Albiol. A Benitez e ai tifosi va rivolta una domanda: è davvero un affare, alla sua età e alle cifre che si leggono? I tifosi sono giustificati: il valore di un giocatore è pari al volume di titoli sulla trattativa. Più se ne scrive, più avanza una folle attesa.
Qui hanno la testa gonfia di notizie vere o false da un anno: divorati dall’ansia, credono che Mascherano sia davvero il profeta del terzo scudetto. A prezzi adeguati, giusto esaudire le richieste di Benitez. Altrimenti, gli va chiesto perché voglia cambiare linea proprio ora. Ha saputo creare un Napoli carico di talento e di futuro pescando Albiol e Callejon, Reina e Higuain, valorizzando Insigne e Mertens, atteso in Brasile come una delle dieci nuove stelle del Mondiale, al pari di Cuadrado. Un ingaggio stratosferico a Mascherano può solo creare altre lesioni interne, dopo il Superenalotto di Zuniga. Dipende quindi da costo e ingaggio. Gli affari sono come le nozze, bisogna essere felici in due. Almeno i primi tempi.

Fonte: Repubblica


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