domenica 18 maggio 2014

0 (FOTO) IN DIECI MILA AL SAN PAOLO - Benitez: "Costruiremo un Napoli più forte!"

Il San Paolo aperto per salutare i tifosi. Alla vigilia della sfida con il Verona che chiuderà il campionato (si giocherà a porte chiuse, allo stadio solo 10mila bambini) Benitez ha scelto di congedarsi così dai sostenitori partenopei. La risposta, ovviamente, è stata molto positiva con oltre 10mila presenti nel settore Distinti: «Abbiamo voluto ringraziare i nostri tifosi per l’aiuto che ci hanno dato in questa stagione, domani avremo con noi i bambini che sono il futuro della nostra città». Allo stadio presente anche il presidente Aurelio De Laurentiis, appena rientrato dagli Stati Uniti dove si è trattenuto alcuni giorni per motivi di lavoro legati alla sua attività di produttore cinematografico. Il pubblico ha intonato lungamente cori a sostegno di Ciro Esposito ('Forza Ciro, non mollare'), il tifoso rimasto ferito a Roma, poco prima della finale di Coppa Italia contro la Fiorentina, durante scontri con sostenitori della Roma. Contro questi ultimi si sono anche levati cori ostili ('Chi non salta giallorosso è'). Prima di cominciare l'allenamento, la squadra è salita su un palchetto allestito per l'occasione sul quale è esposta la Coppa Italia. Sono presenti moltissimi bambini e scolaresche ed anche gruppi organizzati che hanno esposto striscioni e bandiere.

PRESENTE E FUTURO - Benitez ha tracciato un bilancio positivo di questa sua prima annata in azzurro e ha tracciato le linee per il futuro: «Iniziare il 1º anno con un titolo è importante, creare la sensazione che qui si può vincere. Ora lavoreremo per cercare di migliorare questa rosa che è di valore, non sarà facile ma ci proveremo. Dobbiamo crescere nella mentalità e nella continuità, così potremo migliorare ancora. Quando hai tanti giocatori in nazionale bisogna essere orgogliosi, abbiamo programmato il lavoro a seconda di quando rientreranno. Il rammarico di quest’anno. La prima partita con la Roma, visto come avevamo giocato poteva essere un momento in cui acquistare più fiducia. Comunque in tanti hanno fatto bene, i nuovi si sono adattati bene e chi era già qui è cresciuto ancora come Insigne e Mesto. Conoscevo Fernandez e sapevo che aveva fatto bene al Getafe, ho trovato un ragazzo determinato. Per il futuro la chiave non è il modulo ma la capacità del giocatore di capire come deve giocare in ogni situazione, Henrique è un esempio».



Fonte: Corriere dello Sport


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