giovedì 22 maggio 2014

0 L'IDEA RIVOLUZIONARIA DI BENITEZ HA FUNZIONATO - Con i soldi della cessione di Cavani...


Tutto si può dire del Napoli di Benitez. Tranne che abbia sofferto oltremodo l’addio di Edinson Cavani. Quando l’estate scorsa il Matador decise di andarsene al Paris Saint Germain per arricchirsi ancora di più, in tanti erano convinti che la sua assenza sarebbe stata traumatica per la gestione del nuovo allenatore. Perdere un bomber da 38 reti complessive non era roba da poco. L’uruguaiano era diventato il punto di riferimento della fase offensiva azzurra del team di Mazzarri. E per un tecnico, seppur forte e vincente come lo spagnolo, è sempre meglio averlo dalla sua parte che non averlo. Ebbene, Rafa non si è mai scomposto più di tanto per la fuga di Cavani. Sapeva che se con il ricavato della sua cessione fossero stati presi degli attaccanti all’altezza della situazione, non ci sarebbe stato alcun problema. E così è stato. Anzi, il Napoli, investendo bene i soldi della cessione del Matador, ha segnato molto di più rispetto al passato. Il gioco del tecnico spagnolo ha permesso ai nuovi arrivati di diventare una vera e propria macchina da guerra. C’è stato un exploit che ha portato al record realizzativo.
Ben 104 i gol di cui 64 griffati da chi è stato acquistato con i 63 milioni di euro incassati dai parigini per il cartellino di Cavani. Di più non si poteva chiedere ai vari Higuaìn, Callejon, Mertens e Zapata. Certo, c’è il rammarico di non aver chiuso certe partite poi pareggiate o addirittura perse, ma nel corso di un anno possono accadere tante cose. E quindi meglio tenersi stretti i 24 gol del Pipita, i 20 di Calleti, i 13 di Mertens e i 7 di Duvan Zapata. Con la speranza che il prossimo anno se ne possano siglare molti di più. Magari con l’arrivo di un vero vice Higuaìn o di qualche altro pezzo pregiato. L’idea rivoluzionaria di Benitez, dunque, ha funzionato a meraviglia. I 104 gol realizzati dal suo Napoli sono un bigliettino da visita non da poco. Andando a controllare i numeri, poi, ci si rende conto che c’è anche un altro piccolo record da evidenziare: nei primi tempi il Napoli è andato in rete per 43 volte. Come primo anno con Rafa in panchina non c’è male. Ma se si vuole crescere si deve fare ancora meglio nella prossima stagione. A prescindere dal numero delle realizzazioni, conta prima di tutto vincere. Non solo contro le big ma anche al cospetto delle cosiddette provinciali. Sono state proprio le piccole a rovinare la media a Benitez. Avesse avuto la costante dei grandi impegni, il secondo posto non sarebbe stato così lontano da subito. E forse neanche lo scudetto. Purtroppo ad un certo punto si è spenta la luce e le dirette concorrenti ne hanno approfittato per scappare. Per evitare tutto ciò serviranno altri elementi capaci di salire in cattedra quando qualcuno non è al top o non riesce ad essere determinante in fase realizzativa. Benitez e Bigon sono già al lavoro per i rinforzi. Non sarà facile prendere un altro bomber come quelli arrivati la scorsa estate ma vale la pena fidarsi delle conoscenze dello spagnolo e dei suoi collaboratori e dell’abilità del direttore sportivo.

Fonte: ilRoma


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