sabato 24 maggio 2014

2 Mazzarri in conferenza: "Siamo la squadra che ha battuto più calci d'angolo!"


E' il giorno della verità, la verità di Walter Mazzarri. E a San Siro ha parlato di tutto: "Sono felice di continuare, il contratto non è un problema. Cambieremo: studio la difesa a quattro. Vorrei un giocatore, Luiz Gustavo, fantastico uomo di centrocampo. Kovacic e Icardi i punti di partenza. Guarin? Vedremo. La verità su Zanetti e Milito". E poi: "Solo Inter e Roma, oltre alla Juve, si sono migliorate. Thohir è contento".
L'Inter in Europa League: obiettivo centrato. Può bastare?
"Io creo sia stato un anno positivo, abbiamo fatto cose buone. Non era scontato arrivarci. Sono soddisfatto".
Sarà l'allenatore dell'Inter l'anno prossimo?
"Sicurissimo. E sono molto contento della telefonata di Thohir dopo il 4-1 sulla Lazio. Questo e la vicinanza di Moratti mi hanno dato molto".
C'è chi dice: stagione non positiva.
"Non so come si possa definire negativa la nostra stagione. Fa parte del gioco. Ma negativa no, non esiste".
Che cosa si rimprovera?
"Le troppe occasioni sprecate, i pareggi sofferti all'ultimo minuto. Ma le cose positive sono state più di quelle negative".
Le critiche ricevute l'hanno ferita? E quali?
"Quando la critica è valida, io la accetto. Le responsabilità sono mie, le decisioni le prendo ascoltando tutti. Con i miei collaboratori e con la critica. Ma se una parte della critica è prevenuta, non la ascolto e vado per la mia strada".
Il rinnovo del contratto non c'è ancora. Quanto pesa?
"E' inutile che ne parli io. Il contratto con l'Inter è fino al 2015, la società ha già chiarito le posizioni. Posso fare bene anche con un anno solo di contratto e Ausilio ha detto che nei prossimi giorni si parlerà del rinnovo, con un piano preciso e unità di intenti".
La prossima stagione, non ci saranno più gli argentini. E Massimo Moratti sarà meno vicino.
"Intanto sono felice di aver accompagnato questi campioni argentini in una stagione importante. Molto importante. Un anno insieme a loro, mi ha aiutato a comprendere il mondo-Inter. Abbiamo gettato le basi per la prossima stagione, una mentalità da Inter, i giovani sono cresciuti. Io penso positivo".
Prima e durante Inter-Lazio i fischi a lei. Sopportati?
"Il pubblico non aveva capito la scelta, di Zanetti in panchina per la gara con la Lazio. Ma io pensavo anche alla classifica e all'Europa League. Io penso di aver gestito al meglio l'addio di Zanetti, è andato tutto bene, Javier è entrato a partita in corso, è finita bene, c'è stata una bella festa. Tutto era stato concordato fra me e lui. La storia dei fischi per me è un equivoco chiarito".
Che prova è stata per lei, la prima stagione interista?
"Una prova che mi ha fatto spendere molto, e stancare molto. C'è stato anche un fatto epocale come il passaggio di Moratti a Thohir, una cosa che avviene ogni vent'anni. Ma abbiamo fatto fronte a tutti momenti, belli e difficili. Ma quello che conta è il risultato: l'Inter è tornata in Europa, ha chiuso al quinto posto. Quello che ci si chiedeva, è stato fatto".
L'Europa League è un obiettivo raggiunto: Ma può essere un ostacolo in chiave-scudetto?
"Ho tanta esperienza, vissuta al Napoli. L'Europa è servita per far crescere i giovani, senza perdere di vista il campionato. Siamo arrivati secondi, e abbiamo superato il primo turno europeo. Per vincere su tutti i fronti, occorre fare certi investimenti. Vedremo che organico ci sarà, la prossima stagione, e fisseremo gli obiettivi".
Come sarà rinnovato il gioco dell'Inter?
"Siamo la squadra con più possesso palla, dopo la Fiorentina. Quella che ha battuto più calci d'angolo. Abbiamo fatto anche grandi partite. Con un difetto: troppe prestazioni altalenanti. Io ho visto numeri di gioco positivi. E sapremo migliorarci. Thohir è contento di quello che si è fatto".
Che cosa non le è piaciuto dell'Inter quest'anno?
"Magari qualche partita cominciata male. O gestita male. E' accaduto. Conosco i motivi di questi alti e bassi, ma li tengo per me".
Che cosa serve alla prossima Inter, sul mercato?
"Vedrete dal primo giorno di ritiro. VI dirò che un cambio di modulo ci sarà: lavorerò sulla difesa a quattro e un metodista. Mi servirà anche se dovessi giocare, talvolta, con la difesa a tre. O con la difesa a quattro nel modo più puro. Ci vuole un giocatore con le caratteristiche di Luiz Gustavo, ma temo che sia irraggiungibile. Un giocatore che sa fare quel ruolo come pochi al mondo. E' la mia idea, ma il mercato ha le sue regole. Ho in progetto tre moduli di gioco".
(Parentesi: Luiz Gustavo, 26 anni, nazionale del Brasile, gioca nel Wolfsburg, contratto fino al 2017. E' un centrocampista difensivo)
Ranocchia, Kovacic, Icardi: come asse portante si riparte da loro?
"Le linee programmatiche, a chiusura del mercato, le impone la società, e io le condivido. Io cercherò di tirare la macchina oltre le aspettative, dopo un anno di esperienza che è servito a tutti, a me soprattutto. Ma ripartiamo da un dato di fatto: solo l'Inter e la Roma, la Roma in modo eclatante, si sono migliorate rispetto a un anno fa. La Roma in modo eclatante. Poi si è migliorata la Juve, ma su un altro pianeta".
Campionato ed Europa League: come gestire gli impegni della prossima stagione?
"Cerco una squadra-base per il campionato, si gioca la domenica. Quattro giorni dopo in Europa League penso di dover schierare una squadra diversa. Molti titolari, tutti a giocarsi il posto, ma con un quadro chiaro delle priorità. Ma soprattutto con tre moduli di gioco da variare, ma seconda degli impegni".
Lei ha detto: Luis Gustavo. Obi Mikel può essere lo stesso?
"Se vado avanti, dico troppi nomi e non è giusto. Ho citato Luis Gustavo per fare un esempio".
Chi prenderà il posto di Milito?
"Purtroppo quest'anno Milito è stato infortunato e non l'ho avuto: un mio grande rammarico. Abbiamo avuto però Icardi, purtroppo anche lui fermo per un po' a causa di un infortunio. Ma Icardi è una grande risorsa, presente e soprattutto futura.- Quando è stato bene, ha fatto grandi cose. E ne farà di migliori".
Il lavoro da fare è tanto: Mondiale e mercato.
"Certo. E non è facile. Il Mondiale è da tenere nella massima considerazione, quello che ci riserva e le conseguenze. Il mercato non è come una volta: ti piace un giocatore e lo vai a prendere. C'è il fair play, ci sono i giovani da iscrivere all'Europa, un progetto da avviare".

Che cosa cambiera alla Pinetina, nel suo staff?
"Il mio staff non cambia, ha lavorato bene, non c'è nessun motivo per cambiare. Sul resto, decide la società, condividendo con me le scelte".
Kovacic, perché non gioca al centro del campo?
"Vi cito Hamsik: se lo faccio giocare mediano, 12 gol non li fa più. Kovacic al centro del campo non può esprimere le sue grandi qualità offensive, come con gli assist in Inter-Lazio".
La sua Inter farà a meno di Guarin?
"Non lo so. Dipende da chi arriverà. Con Kovacic ed Hernanes ha giocato poco. Il 4 luglio ci rivedremo alla Pinetina e farò le considerazioni del caso. Oggi non posso dirlo".
Sabato lei festeggia un anno da interista. Come si sente?
"Io spero di vincere ogni partita per soffrire meno in settimana, io quando perdo una partita sto peggio dei tifosi, mi dispiace per la gente. Esulto di meno, mi tengo tutto dentro, l'atteggiamento in panchina l'ho cambiato. L'esperienza ti porta a cambiare, sono più padrone del pianeta-Inter".
Arbitri: a un certo punto lei ha detto non ne parlo più. E oggi?
"Dico solo: guardate i numeri. Siamo la maglia nera dei rigori a favore, abbiamo un numero esagerati di pali, traverse e calci d'angolo. Speriamo che vada meglio l'anno prossimo".

Fonte: Tgcom


2 commenti:

Feeds Comments
Enzo ha detto...

Una domanda facile facile... Ma a noi di mazzarri e delle puttanate che dice, cosa ce ne puo mai fregare? Guadagna i suoi bei milioncini a Milano e che si fotta lui e l'Intermerda.

Anonimo ha detto...

Mi associo ad Enzo. Ma in fondo il povero Walter doveva pur vederci qualcosa di "buono" in questa sua stagione di merda, no?! Una volta si vantava per i suoi traguardi in campionato, oggi si pavoneggia contando i calci d' angolo, le punizioni e le mandate affanculo da parte nostra! Contento lui, contenti tutti!

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