sabato 17 maggio 2014

0 Mertens: "Voglio vincere, proprio come i tifosi! Per me Napoli è..."


Dries Mertens, alla vigilia dell’ultimo match di campionato, ha rilasciato un’interessante intervista a Il Corriere dello Sport. Tanti i temi toccati, tra i quali i suoi primi giorni in azzurro, l’ambientamento in città ed il Mondiale.

Ecco quanto affermato: “Ricordo con piacere i primi giorni a Dimaro. Ricordo in particolare un aneddoto: “Benitez aveva appena rilasciato un’intervista nella quale s’era sbilanciato su Callejon, prevedendo per lui da 15 a 20 gol. Il giorno dopo tocca a me e un suo collega mi fece una domanda: a lei, Dries? Dissi che sarei arrivato, mi sarebbe piaciuto, tra i 10 e i 15. Finita la conferenza stampa, quel giornalista mi venne vicino e in inglese mi disse: buona fortuna. Sentivo che ero ad una svolta. Avvertivo su di me il peso di quest’esperienza ma anche gli influssi positivi. Posso dire di avere avuto ragione”.

Sull’ultima gara: “Non è ancora finita: vogliamo arrivare ai 100 gol ed a quota 78 punti. Comunque vada, è stata un’annata meravigliosa! Abbiamo vinto la Coppa Italia dopo un percorso difficile, perché battere la Roma in semifinale e la Fiorentina in finale non era affatto facile. In campionato abbiamo raggiunto i preliminari di Champions, i quali non sono un dettaglio ma un traguardo. Inoltre, abbiamo sempre cercato di proporre un calcio divertente”.

Tanti gol fatti, ma anche subiti: “Abbiamo improntato il nostro gioco all’attacco, per divertire la gente che dallo stadio è spesso uscita soddisfatta. Comunque, complimenti alla Juventus: siamo stati battuti da una squadra che ha viaggiato a ritmi da record”.

L’Italia e Napoli gli hanno dato tanto: “Quando sono arrivato, i timori c’erano, soprattutto in Belgio: al Psv giocavo sempre, qui c’era il rischio di farlo di meno, e nell’ottica degli impegni con la Nazionale, la preoccupazione la coglievo. Ora invece mi accorgo che per la critica, per chi ha osservato la nostra stagione, per chi ha notato ciò che ho realizzato, mi viene riconosciuto un ruolo più autorevole: come se fossi diventato più importante, per aver maturato in un calcio così evoluto conoscenze nuove e per averlo fatto con autorevolezza. Devo tanto al Napoli e a Benitez per questi attestati di stima”.

Sul Belgio ed i Mondiali: “Siamo giovani e forse anche forti, ma questo è giusto lo dica il campo e non io. Abbiamo voglia di stupire: siamo in un girone nel quale possiamo farcela. Ghoulam? Questa non gliela dico… L’unico suggerimento che mi sento di dare ai miei compagni ed a me è di tenere i piedi per terra. Però non ci mancano i mezzi per stupire: lo dicono in tanti, noi dobbiamo confermarlo”.

Il gol più bello: “Esteticamente quello alla Lazio, il siluro all’incrocio dei pali. Ma sono legato a quelli con la Fiorentina: il primo in assoluto con la maglia del Napoli è arrivato a Firenze, quello più pesante è della finale di Coppa Italia”.

Cosa è Napoli per Mertens: “Il luogo ideale nel quale poter giocare a calcio, una città meravigliosa. Ad ogni angolo si avverte la passione della gente per la propria squadra, è un mondo incantato in cui vincere”.

Fonte: Spazionapoli


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