giovedì 29 maggio 2014

0 RETROSCENA - Quando dissero a Callejon che la 7 era di Cavani... ecco la sua risposta!


Gli è mancata solo la convocazione al Mondiale ma Josè Maria Callejon ha registrato volentieri la dichiarazione, quasi di scuse, del ct della Spagna, Vicente Del Bosque. Ora guarda avanti e sogna lo scudetto con la maglia del Napoli. Per lui è stata la stagione della definitiva consacrazione. Suo il gol (al Bologna) che ha aperto l’era Benitez sulla panchina azzurra. Suo anche il gol numero cento siglato al Verona davanti a diecimila bambini nell’ultima di campionato. Il finale di campionato di Callejon è diventato un concentrato di emozioni e di gioie. Alla conquista della Coppa Italia, cui ha messo il sigillo servendo a Mertens l’assist per il terzo gol, è seguita la nascita della piccola India che ha voluto festeggiare a Napoli invitando tutta la sua famiglia, compreso il fratello gemello Juanmi che gioca nel club Bolivar. Poi il compleanno della compagna, salutato pubblicamente su twitter mostrando il fascio di rose rosse regalatele per l’occasione. Ma l’emozione più grande l’ha ricevuta dai tifosi del Real Madrid, la sera della conquista della Champions.
Alcuni di loro sono andati a Lisbona indossando la maglietta che aveva nelle Merengue, la numero 21 ed altri quella che porta nel Napoli, la numero 7. Come se fosse stato presente anche lui al Da Luz, quella notte, lui che è cresciuto nel Real e del Real è grande tifoso. Ma a proposito nel numero di maglia che si ritrova nel Napoli c’è un aneddoto curioso che spiega la personalità del calciatore: prima di assegnargliela gli dissero che era quella che aveva Cavani, la 7, ma lui senza scomporsi, rispose: «Nessuno problema, non mi pesa, anche io riesco a fare qualche gol» . Ne ha fatti ben 20, al primo impatto.

Fonte: Corriere dello Sport


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