venerdì 16 maggio 2014

0 Un messaggio lanciato da Benitez: il Napoli è in chiaro ritardo per essere una big!


Cinque goal e spettacolo in campo, tutto molto divertente. A parte quella maglia camouflage, non solo esteticamente discutibile ma anche in linea con il clima da guerriglia degli ultimi tempi. Per gli occhi e per la testa sarebbe quindi meglio evitarla. Non c'è stata mai partita in quel di Marassi, il Napoli ha dominato la Sampdoria come già fatto sette giorni prima con il Cagliari. Anzi, appare sorprendente l'evoluzione degli uomini di Benitez dal punto di vista della voglia, dell'intensità e della costante ricerca di trame che conducano al goal. Proprio come quel Napoli che in questa stagione è riuscito a mettere alle corde le grandi, in Italia e in Europa. Peccato solo che questa presa di coscienza sia arrivata troppo tardi e che le ultime prestazioni siano state offerte in un clima da ultimi giorni di scuola. I rimpianti aumentano se si pensa che proprio con squadre del calibro di Samp e Cagliari la corsa degli azzurri al tricolore è svanita prematuramente.
La qualificazione ai preliminari di Champions ed un ulteriore trofeo in bacheca sono sufficienti per evitare di gridare al fallimento stagionale, ma di certo il gap non è quantificabile in una netta differenza tecnica con Juventus e, sopratutto, Roma. La qualità c'era e si è vista, magari i rinforzi di gennaio sarebbero dovuti essere a disposizione già da inizio stagione. Più che altro però è mancata quella mentalità vincente votata al risultato e che avrebbe dovuto camminare a braccetto con la filosofia del tecnico. Una mediazione tra l'atteggiamento che impone la Serie A e la ricerca di quel calcio offensivo e spettacolare per cui valga la pena pagare un biglietto. Se sul campo si continuano ad inseguire record - i 78 punti di Mazzarri dello scorso anno ed i 100 goal in stagione - è dietro le quinte che si sta iniziando a giocare la partita più importante. Benitez in settimana ha lanciato chiari segnali al club: per attrarre grandi calciatori occorrono strutture importanti: un centro tecnico all'avanguardia con la possibilità di avere un costante monitoraggio del settore giovanile, potenziale fucina di talenti a costo zero. Una dichiarazione che pesa come un macigno sulla testa della società, in lampante ritardo da questo punto di vista. Ma che rappresenta un tassello fondamentale per raggiungere quei livelli di eccellenza che potrebbero permettere al club di restare costantemente ai vertici.

Fonte: Goal.com


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