lunedì 23 giugno 2014

0 ARMERO E CIGARINI - 2 addii senza troppi rimpianti


Prime pagine di un capitolo in fase di costruzione. Le cessioni prima di tutto, lo ha ribadito a più riprese la società, chiamata a sfoltire un parco giocatori troppo ampio. I primi movimenti in uscita hanno fatto registrare importanti novità. Il termine ultimo per risolvere le comproprietà (venti giungo) ha dato un'accelerata decisiva alle trattative che vedevano il Napoli protagonista. In ballo i nomi, tra gli altri, di Cigarini, Armero e Izzo. Per il regista è maturata una soluzione ampiamente prevista: conferma a Bergamo e compenso per il club di De Laurentiis vicino ai due milioni di euro. Il calciatore aveva manifestato apertamente la volontà di restare in Lombardia ed è dunque stato accontentato dal club partenopeo. Pochi sorrisi sotto il Vesuvio, lasciato senza alcun rimpianto. Soluzione definitiva per lui, così come per Armero. I primi segnali di un possibile divorzio si erano avuti già lo scorso gennaio quando il colombiano, complice lo scarso impiego, decise di optare per un'esperienza all'estero con la maglia del West Ham. Sei mesi in chiaroscuro prima di tornare a brillare, con la casacca della nazionale, al Mondiale brasiliano. Gol e buone prestazioni non sono però serviti per la riconferma. Questione di caratteristiche tecniche e tattiche che mal si adattano all'idea di gioco proposta da Benitez. Così il Napoli, per evitare grattacapi, ha deciso di liberarsi a titolo gratuito del terzino, tornato dunque alla base. L'intero cartellino è ora di proprietà dell'Udinese ma probabilmente il club friulano proverà a trovargli una nuova sistemazione. Differente, invece, il discorso legato a Armando Izzo, difensore centrale reduce da una brillante stagione disputata con la maglia dell'Avellino. Un campionato di serie b di grande livello ma non sufficiente per riportare alla base un giovane cresciuto nel vivaio azzurro. Nel Napoli di oggi avrebbe forse trovato poco spazio ma il ragazzo cresciuto a Scampia sperava, in cuor suo, di prendere parte almeno al ritiro per mettersi in evidenza agli occhi di Benitez, tradizionalmente aperto ai giovani. Non è andata così, la sua avventura è finita prima di cominciare, senza nemmeno la gioia dell'esordio. Il ragazzo classe novantadue è stato lasciato ai lupi irpini, divenuti unici proprietari del cartellino. Le scelte del club, avallate naturalmente dall'allenatore, si incastrano in una politica di rinnovamento del patrimonio tecnico già iniziata lo scorso anno ma ancora lungi dall'essere completata. E dunque ancora cessioni, con divorzi già nell'aria, in attesa di essere formalizzati. Gli acquisti, per ora, possono attendere.

Fonte: ilRoma


0 commenti:

Feeds Comments

Versione mobile