giovedì 26 giugno 2014

0 Ciro Esposito, la madre: "Si è spento sorridendo. De Santis? Non lo odio. Ora la mia vita è vuota"


«Tante volte ho detto a Ciro e agli altri miei due figli: andiamocene da Scampia, lasciamo Napoli, andiamo a vivere in un’altra città. Ma mi ha sempre risposto di non avere nessuna intenzione di abbandonare il campo. Lui, la sia città l’aveva nel cuore».

Come ha passato gli ultimi giorni? «Alla fine era molto sofferente e i medici lo hanno sedato. Ma quando è morto aveva un sorriso bellissimo. Ciro quando sorrideva era un sole. E sorrideva spesso, anche in reparto. Fino a quando non ha cominciato a peggiorare sorrideva a tutti e a tutti faceva un cenno con la mano, con quella solarità che era la cifra del suo carattere».

Cosa le ha raccontato in questi giorni? «All’inizio non capiva nemmeno quello che succedeva, poi piano piano ha cominciato a ricordare.
Quando ha raccontato che gli avevano sparato io gli ho mostrato la foto di De Santis e lui mi ha detto “Questo è quel chiattone di merda che mi ha sparato”. E ogni tanto si chiedeva : “Ma perché hanno sparato a uno scemo come me?” »

Eppure lei ha ripetuto più volte di non odiare De Santis, l’uomo accusato di aver ammazzato suo figlio. «È così.Non riesco a odiare nessuno. Provo rabbia, dolore ma non odio. E ancora oggi non riesco a pensare nulla di quella persona. Oggi, che la mia vita è vuota, cambiata,divisa, persa, chiedo solo giustizia. Giustizia, non vendetta ».

Ciro amava la città, ma anche la sua squadra. «Certo, e ha continuato a seguirla anche quando era retrocessa in C e tutti lo deridevano. In questi giorni aveva detto alla fidanzata: “Anche sulla sedia a rotelle mi vado a vedere il Napoli”».

Fonte: IlMattino


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