sabato 21 giugno 2014

0 De Laurentiis lo ha fatto capire chiaramente, la tifoseria non avrebbe accettato


Non l’ha detto ufficialmente ma l’ha fatto capire. Aurelio De Laurentiis ha mandato un messaggio importante per ufficializzare l’amichevole del 6 agosto a Ginevra contro il Barcellona. Il numero uno azzurro ha evidenziato a chiare lettere che in quella partita ci sarà anche Gonzalo Higuaìn. Non con la maglia dei catalani ma con addosso sempre quella azzurra del Napoli. Certo, da qui a quella gara passerà tanto tempo ma sicuramente non ci sarà nessuna sorpresa per il popolo partenopeo. Il Pipita sarà avversario di Messi e non compagno di squadra come vorrebbe quest’ultimo. Per la gioia di tutti. Di Don Aurelio, che non dovrà dannarsi per comprare un altro attaccante fortissimo. Di Benitez, che porterà avanti il suo progetto facendolo girare attorno all’argentino. Della tifoseria napoletana che non avrebbe accettato ben volentieri l’addio veloce di un campione vero come il sudamericano. A sgombrare il campo da ogni colpo gobbo è il fatto che le dichiarazioni di De Laurentiis sono state pubblicate sul sito del Barcellona.
E proprio sul portale dei blaugrana il presidente ha chiuso la porta ad una eventuale cessione di Higuaìn. «La Ssc Napoli è molto felice di giocare a Ginevra - ha detto - contro una delle squadre più forti e prestigiose del mondo per prepararsi alla nuova stagione. Ginevra è il posto perfetto per un match del genere, anche grazie alla presenza in Svizzera di tanti tifosi italiani e del Napoli. Il Napoli giocherà al meglio e proporrà tutte le proprie stelle, da Higuaìn ad Hamsik, da Inler ad Insigne fino a Callejon e Mertens fino a tutti quelli che stanno attualmente giocando la Coppa del Mondo in Brasile». Dunque, il pericolo è scampato. Anche perché a parlare è stato pure il patron del Barca, Bertomeu. Mai si sognerebbe di fare uno “sgarro” a De Laurentiis facendo di tutto per prendersi Gonzalo. Ci sono delle regole non scritte nel calcio che vanno rispettate. Don Aurelio, infatti, è sempre stato un presidente corretto e non è mai andato a bussare alle porte dei club che ritenevano incedibile un proprio calciatore. «Giocheremo a Ginevra - ha detto Bertomeu - contro una squadra di potenzialità e storia come il Napoli. Sarà un’ottima occasione per continuare a sviluppare la squadra con Luis Enrique, con i nuovi acquisti due settimane prima dell’inizio della stagione». A prescindere da tutto, Higuaìn deve sentirsi parte integrante del progetto Napoli e convincersi di far parte di un grosso club. Tanto di cappello per il Barcellona, non ci sono paragoni per quanto riguarda il blasone e i trofei vinti, ma Gonzalo sa bene che il suo mentore Maradona volle vestire a tutti i costi la camiseta azzurra lasciando proprio quella blaugrana. Sicuramente erano altri tempi, ma Diego accettò l’offerta di un Napoli che nel primo anno stava rischiando di retrocedere. Ferlaino, non potendo contare sui soldi di adesso delle televisioni, riuscì lo stesso a costruire una squadra attorno al Pibe che vinse due scudetti, una Coppa Uefa, una Supercoppa e una Coppa Italia. All’epoca arrivarono fior fior di campioni che fecero la differenza. DeLa, facendo i debiti paragoni, dovrà fare la stessa cosa poiché può contare su un big come il Pipita e soprattutto su un allenatore che sa come si vince visto che l’ha fatto ovunque è andato. Si tratta di spendere un po’ di più ma sempre tenendo fede ai bilanci. Con l’approdo di altri grandi calciatori si potrà aprire un ciclo vincente che non farà più distrarre gli Higuaìn di turno ma farà arrivare tanti altri campioni in una piazza che ha fame di successi come ai tempi del grande Diego Armando Maradona.

Fonte: iLRoma


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