mercoledì 25 giugno 2014

0 De Santis l'unico indagato, adesso si pensa a trasferirlo fuori Roma!


Gli esami scientifici compiuti a inizio giugno (i risultati entro 90 giorni) devono sciogliere i dubbi che ancora ci sono sui fatti di Tor di Quinto. Daniele De Santis, detenuto, è ancora l'unico indagato. Per ragioni di sicurezza si sta valutando il suo trasferimento in un altro carcere fuori Roma.
Lo stub completo, la balistica, il dna e le impronte sulla Benelli che ha sparato i colpi verso Ciro Esposito e gli altri tifosi azzurri prima di Fiorentina-Napoli potrebbero però chiamare in causa i suoi presunti complici. I tre o quattro uomini col casco integrale visti allontanarsi dai testimoni dal vialetto dove l'ultrà romanista (ma da tempo non più in curva Sud) inseguito e caduto dopo aver assaltato i pullman dei napoletani avrebbe estratto l'arma, poi trovata nascosta dietro alcuni vasi. I pm Eugenio Albamonte e Antonino Di Maio confidavano in un miglioramento delle condizioni del 31enne oggi in fin di vita per poter ascoltare la sua versione dei fatti, finora ricostruita grazie alle testimonianze di altri tifosi accorsi. Versioni non complete e sufficientemente dettagliate per mettere la parola fine all'inchiesta.
Il principale testimone, Raffaele Puzone, ascoltato una seconda volta in sede di Riesame dal gip Giacomo Ebner si è in parte contraddetto rispetto al primo racconto fatto alla Digos. La sua distanza da Ciro, la posizione da cui avrebbe visto De Santis sparare, il suo riconoscimento attraverso la corporatura massiccia e un filo di barba quando scappava, ma non diretta per averlo visto in viso al momento degli spari. Contraddizioni evidenziate dai difensori di De Santis e che potrebbero trasformare Puzone da testimone a indagato per rissa. Così come se Ciro Esposito dovesse morire l'accusa per De Santis passerà a omicidio volontario.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno


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