sabato 28 giugno 2014

0 Il medico legale che ha svolto l'autopsia: "Chi ha sparato era in posizione anterolaterale"


Nel corso della trasmissione “Attacco a Napoli” in onda su piuenne, è intervenuto Giuseppe Cenname, medico legale che ha effettuato l’autopsia sul corpo di Ciro Esposito. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": “L’autopsia giudiziaria è solo il momento iniziale degli accertamenti medico-legali. Abbiamo un foro di entrata che farebbe presupporre che la posizione di chi ha sparato, orientativamente, dovrebbe essere anterolaterale rispetto a Ciro e questo non farebbe ipotizzare un colpo sparato da dietro, ovvero alla schiena del ragazzo. Poi il proiettile avrebbe raggiunto, secondo una traiettoria ben definita, la colonna vertebrale. Il proiettile ha attraversato l’apice polmonare che è stato sottoposto ad intervento chirurgico ed ha raggiunto la colonna vertebrale sottoposta anch’essa ad intervento per effetto del proiettile. Perché è morte Ciro Esposito? Per effetti dell’arma da fuoco e non ci sono dubbi su questo perché c’è continuità tra l’arma da fuoco ed il decesso. Ciro ha lottato affinché le conseguenze dell’arma non lo portassero alla morte, ma non ha potuto. Ciro è stato più forte del suo destino ed ha lottato fino alla fine. Altre persone sarebbero potute morire molto prima, Ciro è stato forte ed in gamba. I colleghi dell’ospedale hanno fatto di tutto affinché Ciro riuscisse a vivere. Effettuare l’autopsia sul corpo di Ciro è stato straziante. Era un ragazzo giovane, sano ed aveva tutta una vita davanti. Spero che chi ha sparato vada in carcere e che la giustizia faccia il suo corso”.

Fonte: NapoliMagazine.com


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