giovedì 19 giugno 2014

0 Il Napoli ha definito la prima cessione: già identificato il sostituto


E il primo è andato. Sembra. Si spera. Ieri per il ds del Napoli Riccardo Bigon è stata una intensa giornata. Affari minori, poi la lunga trattativa con i dirigenti del Rubin per la cessione di Miguel Britos alla squadra russa. Presente anche il manager del difensore uruguaiano, Daniel Delgado. L’operazione non è in nessun modo legata a quella che dovrebbe portare M’Vila all’Inter. Certo, il club azzurro segue la trattativa per il centrocampista francese con interesse. Ieri si era perfino parlato di una clamorosa bocciatura di Mazzarri, ma in realtà l’allenatore nerazzurro ha chiesto che l’arrivo di M’Vila non chiuda la porta a quello di Behrami. Invece, a quanto pare le intenzioni dei dirigenti dell’Inter erano di prendere M’Vila e basta, almeno per quel tipo di giocatore. Una volta che Mazzarri ha ottenuto le rassicurazioni necessarie l’Inter ha avuto un approccio a quanto pare positivo. A Milano è presente anche M’Vila che aspetta solo l’accordo per poter firmare il contratto. La volontà del ragazzo è decisiva, e il Napoli sembra rassegnato, anche se sempre pronto ad inserirsi.
A tentare Bigon è l’ipotesi prestito, soluzione che il Rubin ha messo sul piatto. Al ds partenopeo avrebbe fatto piacere uno scambio secco con Britos, ma le situazioni sono destinate ad essere slegate. M’Vila all’Inter e Britos al Rubin. La formula per il difensore dovrebbe essere il prestito oneroso con diritto/obbligo di riscatto tra un anno. Però il contratto dell’uruguaiano scade il prossimo anno, quindi il Napoli dovrà prima rinnovarlo al 2016 e poi procedere con la formula del prestito. Situazioni che potrebbero richiedere qualche giorno in più. Intanto già ieri il manager di Britos, Delgado, ha cominciato a parlare con il Rubin per l’ingaggio. Non c’è ancora un’intesa formale ma c’è la reciproca volontà di concludere. Britos al Napoli guadagna 1 milione di euro. Ingaggio non facile, anche se alla portata del Rubin. Con la partenza dell’uruguaiano il club azzurro ha quattro difensori, quindi le due coppie: Fernandez-Albiol titolari e i due dietro, Henrique e Koulibaly. Proprio il “quarto uomo” potrebbe rappresentare un’incognita, in quanto Henrique è un jolly che può giocare sia a centrocampo che sulla fascia. Ecco perché il Napoli potrebbe prendere un altro difensore, ma solo se dovesse presentarsi un’occasione interessante. Un’opportunità, come quelle che il mercato spesso offre e che difficilmente si riescono a cogliere. Ad esempio, un nome che stuzzica il Napoli è quello del greco Konstantinos Manolas, difensore del Olympiacos che si segue già da un po’ di tempo. Il 22enne può giocare sia a destra che a sinistra nonostante sia di piede destro. In più ha l’età dalla sua, nonché la stazza, visto che è alto quasi due metri. Il Napoli lo sta visionando anche in questo Mondiale, e chissà che non possa farci un pensiero, anche perché il costo del cartellino è piuttosto contenuto. Si parla di una valutazione non superiore ai cinque milioni di euro.

Fonte: Repubblica


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