sabato 28 giugno 2014

0 IN MIGLIAIA AL FUNERALE DI CIRO - A Scampia si è tenuto il rito funebre, messaggio anche di Blatter


 Si sono svolti oggi i funerali di Ciro Esposito in piazza Grandi Eventi a Scampia. Il rito è stato officiato dal pastore evangelico Alfredo Ciabatti. In piazza Grandi Eventi è stato installato un gazebo che ha accolto la bara di Ciro. Ecco la cronaca della giornata.

IL MESSAGGIO DI BLATTER
-  "La Fifa e tutto il mondo del calcio si stringono a voi per la tragica scomparsa di Ciro, ragazzo dal cuore grande, che aiutando altre persone ha perso la sua vita". Comincia così una lettera di cordoglio che il presidente del calcio mondiale, Joseph Blatter, ha inviato ai familiari del ragazzo. "Il nostro - aggiunge nella lettera il presidente della Fifa Blatter - è uno sport che deve unire e non dividere, il calcio non merita tutto questo. La vita è troppo preziosa per perderla per un atto di violenza assolutamente intollerabile e soprattutto privo di senso, perchè non c'è alcuna giustificazione per i fatti accaduti il 3 maggio a Roma. Non è giusto - prosegue Blatter - che un ragazzo di soli 28 anni debba morire in questo modo. Io condanno ogni forma di violenza. Sia nel calcio che attorno al calcio e ancora una volta faccio un appello al fair play, ogni volta che accadono fatti di questo tipo, si violano i principi fondamentali dello sport. Mi auguro di tutto cuore che si trovino i mezzi per placare la violenza dal mondo del calcio e dello sport in generale". "La Fifa - conclude Blatter nella lettera - esprime tutto il proprio cordoglio per la perdita di un ragazzo che amava il calcio, la sua squadra e la sua città. Esprimo il cordoglio del mondo del calcio e il mio personale, unendomi al dolore dei familiari, degli amici e conoscenti di Ciro, e di tutti i tifosi del Napoli. Sentite condoglianze a tutti voi".

FINITI FUNERALI - Terminata la cerimonia funebre in piazza Grandi Eventi, a Scampia, il feretro di Ciro Esposito si è diretto, accompagnato da centinaia di persone, verso l'autolavaggio di via Ghisleri dove il giovane tifoso morto dopo 52 giorni di agonia lavorava. Ad accompagnarlo soprattutto tanti tifosi di diverse squadre. In prima fila quelli del Napoli, che, ancora una volta, indossano una maglietta nera con le scritte: "Ciro uno di noi" e "Orgoglio partenopeo". Dinanzi all'autolavaggio migliaia di persone hanno atteso l'arrivo del feretro.

MALAGO'
"In 53 giorni la mamma di Ciro ha insegnato a un intero popolo come comportarsi". Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenendo al funerale di Ciro Esposito. "Sessanta milioni di persone hanno ricevuto da lei lezioni di vita". "Sono venuto qui - ha aggiunto Malagò - In segno di rispetto a Giovanni (il papà di Ciro, ndr) e in modo particolare ad Antonella, un gigante della vita". "Io ho viste tante celebrazioni belle e importanti, ma quello che conta è il domani, tra un mese, tra un anno, per l'eternità". "Quando ieri ho parlato con i familiari - ha spiegato - ho detto: non ho nulla per rispondere per quello che hai fatto in 53 giorni, hai insegnato a un intero popolo come ci si deve comportare, hai dato una lezione di vita con una dignità che farà storia".

LA FIDANZATA
- "Basta con la violenza perché così Ciro lo uccidete due volte". Lo ha detto Simona, la fidanzata di Ciro Esposito parlando dal palco allestito per il funerale del giovane tifoso morto l'altro ieri in ospedale dopo un calvario durato oltre 50 giorni. "Non è stato Dio a fare questo - ha detto ancora la fidanzata di Ciro - è successo a causa di coloro che non hanno Dio nel cuore". "Ciro era un ragazzo, non un ultras. Il suo è un tifo pulito, non sorretto dalla violenza, sotterrate la violenza". Lo ha detto Simona, la fidanzata di Ciro, durante i funerali in corso in piazza Grandi Eventi a Scampia. Simona, con la voce spezzata dal dolore, ha letto un suo personale messaggio per "il suo" Ciro. "È come se fossi nascosto nella stanza accanto - ha detto la ragazza - Chiamami con il nome con cui mi hai sempre chiamato, non cambiare il tono della tua voce, continua a ridere di quello che ci ha sempre fatto ridere". "Prega - ha proseguito Simona, rivolgendosi a Ciro - sorridi, pensami, il mio nome ti sia sempre familiare. Pronuncialo senza ombra di tristezza. Sono dietro l'angolo - ha detto Simona - lì troverai il mio cuore, asciuga le tue lacrime".

LA MADRE DI CIRO
"Abbiamo tanto pregato, io e mio figlio, e dopo la preghiera, su di noi è scesa la pace". Lo ha detto Antonella Leardi, la mamma di Ciro Esposito, nel corso della cerimonia funebre. La donna, con voce rotta dall'emozione, ha raccontato dinanzi a migliaia di persone, quei drammatici momenti.

L'ATTACCO DI DE MAGISTRIS
- Per quello che è successo a Ciro Esposito, "paghi anche chi non ha garantito l'ordine pubblico, perché l'ordine pubblico quel giorno a Roma non ha funzionato" ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, durante i funerali del tifoso napoletano oggi a Scampia. "La mamma di Ciro Esposito è il simbolo della città di Napoli", dice il sindaco. Nel suo intervento, il primo cittadino ha voluto ricordare "la compostezza e la dignità" della famiglia.

DE LAURENTIIS: «IL CALCIO E' MORTO»
- "Quella sera del 3 maggio Ciro era già morto, perché era morto il calcio e lui lo rappresentava venendo a Roma, difendendo un pullman pieno di bambini e di famiglie". Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, parlando durante il funerale di Ciro Esposito.

INIZIA IL RITO
- "Ragazzi non siate animati da sentimenti di odio e di vendetta, momenti così non accadano in alcun posto di Italia". Così il pastore ha iniziato il rito funebre evangelico per Ciro Esposito a Napoli. "Non deve accadere mai più che la vita di un giovane venga stroncata brutalmente. Mi rivolgo a tutte le tifoserie d'Italia: alo stadio portate sciarpe, bandiere, fischietti, trombe non coltelli, spranghe e pistole. Che Dio vi benedica".

GLI STRISCIONI
- La piazza che da oggi porta il suo none, Ciro, diventa uno stadio. Applausi e in coro tutti pronunciano il suo nome. E da uno degli accessi alla piazza, numerosi tifosi, rappresentanti di molte squadre di calcio hanno srotolato un lungo striscione con la scritta: "La Napoli ultra con un degno figlio degli ultrà. Ciao Eroe". Lo striscione è firmato Curva A e Curva B.

INSIGNE AI FUNERALI - Il calciatore del Napoli, Lorenzo Insigne, reduce dai Mondiali in Brasile, è giunto a Scampia per partecipare ai funerali di Ciro Esposito. Il calciatore azzurro è accompagnato dalla moglie Genny. Con lui anche il coordinatore delle giovanili del Napoli, Gianluca Grava. In piazza è stato portato anche lo stemma del club listato a lutto. Insigne stringe nelle mani una busta con una sua maglietta del Napoli che dovrebbe posare sulla bara di Ciro. Insieme al calciatore azzurro ci sono anche cinque giovani calciatori della primavera del Napoli. Ad accompagnarli il capo ufficio stampa azzurro Guido Baldari. Pochi minuti prima era giunta in piazza Grandi Eventi una corona di fiori inviata dal presidente del Napoli Aurelio de Laurentiis.

«DOLORE IMMENSO» -  "Proviamo un dolore immenso". Lo hanno detto il calciatore del Napoli, Lorenzo Insigne e Gianluca Grava, responsabile delle giovanili del club azzurro, in Piazza Grandi Eventi a Scampia dove si svolgeranno i funerali di Ciro Esposito.

IL MESSAGGIO DI MARADONA - Attraverso i microfoni di Tuttonapoli sono arrivate anche le parole di Maradona, in collaborazione con l'avvocato Pisani: "Non ci sono parole per quanto è accaduto! - ha detto Maradona - Ciro è e rappresenta la maglia di Napoli e del Napoli".

GENNY 'A CAROGNA PRESENTE - Genny De Tommaso, il tifoso del Napoli noto come 'Genny a carogna' che la sera della finale di Coppa Italia era a capo della Curva all'Olimpico è in piazza Grandi Eventi per il funerale di Ciro Esposito. Secondo testimonianza fu lui tra i primi a soccorrere il giovane ultrà dopo l'aggressione. 'Genny a carogna' nello stadio Olimpico di Roma si rese protagonista della presunta trattativa prima del fischio d'inizio della scorsa finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina. Molte polemiche suscitò la maglietta indossata dallo stesso tifoso con la scritta 'Speziale libero''.


CARDINALE SEPE - "Ciro può continuare a vivere solo aiutandoci a rendere forte, autentico e senza appello il ripudio di ciò che lo ha condotto alla morte: la violenza. Non solo quella sportiva, ma quella che si nutre dell'odio verso l'altro, della contrapposizione spinta oltre il limite dell'umano". Così il cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe."Le lacrime che tutti versiamo in questo momento di dolore - aggiunge - reclamano anche il diritto e la dignità di non finire sprecate in un terreno arido, capace solo di renderle vane. Quando muore un giovane di 30 anni, muore sempre una parte della città, perchè viene a mancare un tratto della sua giovinezza. E quando una vita, come quella di Ciro Esposito, è recisa dalla violenza ciò che resta è un dolore cupo che sembra sbarrare le porte a ogni tipo di speranza". Così il cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe. "Napoli porta ancora una volta il segno di una tragedia. Per antica e amara consuetudine a noi, come comunità cittadina, tocca sempre imparare dalle tragedie

CORONA AURELIO DE LAURENTIIS - In piazza a Scampia, dove si svolgeranno i funerali di Ciro Esposito, è stata portata la corona di fiori di Aurelio de Laurentiis, patron del Napoli, e della società sportiva della quale il giovane, colpito prima della finale di Coppa Italia, era tifoso.

2500 TIFOSI ATTESI - Saranno i tifosi del Napoli a trasportare in spalla il feretro di Ciro Esposito dall'Auditorium di Scampia a piazza Grandi Eventi dove si svolgeranno i funerali. Si attendono circa 2500 sostenitori di Curva A e Curva B. La camera ardente chiuderà alle 14 e per un'ora sarà a disposizione solo dei familiari del giovane.

DON MEROLA - "Scampia ha dato una lezione di grande dignità". Lo ha detto il parroco anticamorra, don Luigi Merola, che poco fa si è recato nella camera ardente dell'Ottava Municipalità per rendere omaggio alla salma di Ciro Esposito, il giovane tifoso morto dopo 52 giorni di agonia. "Di questo quartiere si parla spesso male - ha proseguito don Merola - ma oggi questa gente, con la famiglia di Ciro, ha dato una grande lezione, un grande esempio".

CORONA SPECIALE - Tra le corone di fiori esposte all'ingresso della camera ardente di Ciro Esposito c'è quella del Club Napoli Milano Partenopea, gruppo di tifosi che - secondo le ricostruzioni fatte fino a oggi - furono assaliti a Tor di Quinto prima della finale di Coppa Italia e che Ciro avrebbe cercato di difendere. A salutare il giovane tifoso, anche una squadra di Calcio giovanile di Marianella, quartiere della periferia Nord di Napoli.

SCIARPA DEL BORUSSIA DORTMUND - Sulla bara di Ciro c'è anche una sciarpa del Borussia Dortmund. A quanto riferito dai familiari del giovane, i tifosi tedeschi che volevano partecipare alle esequie hanno avuto dei problemi e non raggiungeranno Napoli, ma hanno chiesto alla famiglia di sistemare sulla bara una sciarpa della squadra tedesca e hanno promesso che tappezzeranno la loro città di manifesti in ricordo del tifoso napoletano.

CAMERA ARDENTE - È rimasta aperta tutta la notte la camera ardente per Ciro Esposito allestita all'Auditorium di Scampia. A vegliare la bara sono rimasti il padre Giuseppe, la madre Antonella e la fidanzata Simona. Oggi Napoli, dove è stato proclamato il lutto cittadino, gli darà l'ultimo saluto. La madre e la fidanzata hanno lasciato l'Auditorium stamattina presto, mentre il padre è rimasto accanto a Ciro,circondato dall'affetto di parenti e amici. Continua incessante il flusso di persone che vogliono dare l'ultimo saluto al giovane tifoso, morto mercoledì mattina al Gemelli di Roma a causa delle ferite riportate durante gli scontri che hanno preceduto la finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina lo scorso 3 maggio.

CUSCINI E CORONE DI TANTE TIFOSERIE - Molti i cuscini e le corone di fiori, tra cui quelli inviati da altre tifoserie. A quelli giunti ieri, al momento, si è aggiunta una corona inviata dalla tifoseria della Curva Nord del Brescia. La bara è ricoperta da sciarpe del Napoli Calcio e ai piedi del feretro sono sistemati i fiori portati dalla gente in visita alla camera ardente. Sono già a Napoli, le delegazioni delle tifoserie di Genoa, Catania e Siena. Mentre nel primo pomeriggio, sono attese in piazza quelle di Lazio, Fiorentina e Borussia Dortmund. I funerali si svolgeranno, con rito evangelico, alle 16.30 in piazza Grandi Eventi a Scampia dove è stato predisposto un gazebo che accoglierà il feretro e dove é stato sistemato uno striscione su cui campeggia la scritta 'Sempre con noì.

Fonte: Corriere dello Sport


0 commenti:

Feeds Comments

Versione mobile