mercoledì 11 giugno 2014

0 Koulibaly come Thuram. Ecco la lezione 'a tavola' di Benitez per il giovane francese


Prima caratteristica: il senso dell'anticipo. E' arrivato che il mercato non era neanche cominciato. Diciannove maggio, il giorno dopo l'ultima di campionato col Verona. Sbarcò di mattina a Capodichino, l'autista aveva la portiera aperta, qualche foto coi tifosi e via a Castelvolturno per le visite mediche: superate. Kalidou Koulibaly il primo acquisto del Napoli. Primo per distacco. Era monitorato da mesi. Ha fisicità, forza, esplosività e gambe veloci. Piede destro all'anagrafe del pallone. Ma capita che giochi una partita intera usando solo l'altro. Sette milioni più bonus, contratto quinquennale. Thuram è la figurina del passato che più di altre lo ricordi. Francesi entrambi. Lilian, un fuoriclasse. Kalidou, un bel progetto. Per ora. Al Cristal Arena di Genk, in Belgio, la tribunetta era zeppa d'osservatori ad ogni partita. L'ha spuntata il Napoli. Che ci crede. E tanto. Kalidou Koulibaly il difensore individuato e preso. Il quarto (con Fernandez, Albiol ed Henrique) di una gerarchia che solo il campo può modificare. Questione di rendimento. Di prestazioni, adattamento alla serie A. Benitez non ha perso tempo. Stretta di mano con De Laurentiis, foto ufficiose e Rafa era lì per la dottrina del 4-2-3-1. Lesson one: lingua inglese e gestualità napoletana. Le posate e i bicchieri come avversari, la tovaglia coi quadratini il campo "a zona" e una mollica di pane per pallone. Pranzo di lavoro, insomma. E appunti da portare in vacanza. Il mondiale lo guarderà in tv. Punta ai prossimi in Russia.

Fonte: Corriere dello Sport


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