domenica 22 giugno 2014

0 Lo 'strano' caso, Bigon lo compra e lo rivende subito alla stessa società


Se hanno abolito le comproprietà è anche per evitare certi astrusi meccanismi, che però rischiano di non scomparire. L’ultimo “strano caso” è quello di Omar El Kaddouri. Era in prestito dal Napoli al Torino, con diritto di riscatto della metà da parte dei granata. Le due società non si sono messe d’accordo per il riscatto, né della metà né dell'intero cartellino. Lunghe trattative, ma non c'è stato verso: distanza tra domanda e offerta. Tuttavia nessun litigio, anzi. L’idea migliore era quella di rinviare tutto, magari dopo un altro prestito. Senza polemiche. Però il Torino non poteva chiedere il giocatore di nuovo in prestito in quanto non aveva esercitato il diritto di riscatto. Le regole non lo consentono: chi acquisisce il diritto di riscatto per un calciatore e non lo esercita non può riprendere quel giocatore in prestito, se non dopo una nuova transizione. E quindi la soluzione è stata questa: il Torino ha fatto valere il suo diritto di riscatto della metà, ma il Napoli ha subito esercitato il “controriscatto”, ossia il diritto a ricomprare il giocatore, o la sua metà, che prima era in prestito. Opzione questa non sempre prevista, ma che Bigon ha saggiamente inserito un anno fa. Soluzione ideale, perché ora il Napoli ha “ricomprato” El Kaddouri, ma cancellando il discorso sulla comproprietà. E soprattutto il Torino ora ha di nuovo facoltà di richiederlo in prestito. E così sarà. A luglio (bisogna aspettare almeno l’1) El Kaddouri andrà in prestito ancora ai granata. Stavolta ci sarà il diritto di riscatto dell’intero cartellino e di successivo controriscatto da parte del Napoli. Tuttavia è inevitabile un po’ di mal di testa: anche per questo le comproprietà sono state abolite. E infatti tra El Kaddouri, il Torino e il Napoli non ci sono più “mezzi” cartellini.

Fonte: IlRoma


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