domenica 22 giugno 2014

0 "Niente affetti in campo", Insigne sfida il 'maestro' Cavani. Una volta si punzecchiavano...


Una volta si punzecchiavano a vicenda, il maestro (Cavani) rimproverava l'allievo (Insigne) platealmente in campo. Difendevano gli stessi colori, lottavano per la stessa causa. Martedì saranno avversari nel palcoscenico mondiale. E l'allievo - ammesso che giochi titolare - vorrà anche dimostrare al maestro - di sicuro in campo in coppia con Suarez - che le sgridatine del passato son servite a farlo crescere. Umori opposti nei ritiri di Italia e Uruguay che martedì si affronteranno per la sfida che vale il passaggio del girone. Da un lato c'è Cavani, dall'altro c'è Insigne. Un pezzetto di storia recente napoletana che pure caratterizzerà la prossima sfida mondiale. Sudamericani caricati dalla vittoria contro l'Inghilterra di giovedì scorso, italiani reduci invece dalla deprimente sconfitta contro il CostaRica. Insigne e Cavani, una volta amici. L'allievo e il maestro, i rimproveri in campo per un assist non preciso e per un eccesso di egoismo hanno fatto la storia di una stagione coronata poi con il secondo posto in campionato. Crocevia Napoli, dunque, in Brasile.
Lorenzo Insigne: «Sarà bello rivedere Cavani, ma non ci sarà tempo per gli affetti: io giocherò per vincere e la stessa cosa farà pure lui». Edinson Cavani: «Ci attende una grande partita, sicuramente difficile contro l'Italia, dovremo prepararla al meglio e disputare una grande prestazione. I nostri tifosi sono stati fantastici, mi ricordano quelli del Napoli». L'amarcord di un vecchio amico azzurro, oggi miglior nemico di Lorenzo Insigne che difende i colori (azzurri) della nazionale e del Napoli. Il matador può mandare a casa l'Italia conquistata così affannosamente da Insigne, ma il napoletano potrebbe anche decidere le sorti e far cadere la nazionale della coppia definita da Maradona la più forte del mondiale. «Sarà una sfida molto difficile - aggiunge Cavani - ma noi ci crediamo». E se a crederci è lui, il killer d'area che Napoli ben conosce, l'attaccante che corre una media di sedici chilometri a partita, che fa la punta e poi il terzino, c'è da essere realmente preoccupati. Lui sarà sicuramente nell'undici titolare dell'Uruguay, mentre il talento di Frattamaggiore non alcuna certezza in tal senso. Nel ritiro della Celeste venerdì scorso si era fatto il tifo per l'Italia, si era sperato in un passaggio del girone insieme, ora si affilano le armi per sfruttare al massimo un solo risultato disposizione. L'Uruguay di Cavani deve soltanto vincere per continuare l'avventura brasiliana e Cavani ha ancora nella testa la fotografia del gol mancato giovedì scorso contro gli inglesi. Anche Balotelli può sfruttare a suo favore il terribile fermo immagine del gol mancato contro il Costarica. Un pallonetto troppo pretenzioso per essere concreto. Insigne resterà a guardare o finirà per salire in cattedra e spodestare il suo maestro di un tempo. La sfida è ufficialmente aperta.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno


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