giovedì 19 giugno 2014

0 Per Higuain è una partita a poker: il Barça rilancia ma il Napoli non 'vede'


Gonzalo Higuain non si muove. Almeno per ora. Pagato la bellezza di quaranta milioni la scorsa estate, l'argentino viene ritenuto indispensabile da tecnico e società che, oltretutto, non vedono sul mercato alternative valide al Pipita. Chiaro, però, che se qualcuno staccasse un assegno dai sessanta milioni a salire, resistere diventerebbe molto più difficile. I tempi duri del fair play finanziario impongono anche al Barcellona una maggiore oculatezza durante il mercato. Dalla Spagna le voci su un possibile passaggio dell'attaccante ex Real Madrid sulle Ramblas sono sempre molto insistenti. Il Napoli dopo il tweet ufficiale di tre giorni fa - «sono indiscrezioni destituite da ogni fondamento» - ha scelto la linea del silenzio. Restando evidentemente alla finestra in attesa della prima mossa del Barcellona. L'offerta sarebbe arrivata nelle ultime ore: il club avrebbe ufficialmente chiesto il giocatore per cinquanta milioni di euro. Higuain sarebbe anche pronto a lasciare il Napoli dopo un anno, l'ostacolo da superare è la volontà del presidente De Laurentiis. Che non vuole del suo giocatore più rappresentativo a meno di una vera proposta indecente.
La controfferta ai cinquanta milioni del Barcellona sarebbe di settanta milioni. E si torna al punto di partenza: cartellino troppo caro per le casse del Barca. C'è di più. Ed è la volontà di Rafa Benitez che non intende fare a meno di Higuain. Con lui, il tecnico spagnolo, ha trovato la quadratura del cerchio d'attacco, è riuscito a sostituire più che degnamente Cavani ed ha anche dimostrato che puntare sull'ex Real si è rivelata una scelta azzeccata. Anche il Pipita ha scelto la via del silenzio, disertando la conferenza stampa in Brasile di martedì scorso. Non è tempo di polemiche. E soprattutto non è il caso di spingere sull'acceleratore di un'auto non propria. La storia recente del mercato del Napoli, infatti, insegna un po' di cose sui trasferimenti eccellenti. De Laurentiis sia con Lavezzi che con Cavani non aveva mai subito la volontà del calciatore. L'anno precedente al passaggio del Pocho al Psg, l'attaccante argentino aveva palesato la volontà di andar via. Il patron azzurro non lo assecondò, aspettò un anno. Chiese al Pocho di aspettare, assicurandogli che laddove ci fossero stati i presupposti non lo avrebbe trattenuto. In quel caso fu messa una clausola rescissoria di trenta milioni sul giocatore che gli sceicchi di Francia non esitarono a portare al Napoli. Poi fu la volta di Cavani. Il matador sarebbe andato via un anno prima. Per lui i russi dello Zenit presentarono un'offerta reale di cinquanta milioni di euro. Cifra significativa che non sconvolse i piani di De Laurentiis. Che anche a Cavani chiese di aspettare un anno - in quel caso ci fu un considerevole ritocco di ingaggio - e promise che l'anno successivo si sarebbe seduto al tavolo della discussione. Arrivò il Psg e il matador lasciò Napoli. Corsi e ricorsi, sembra essere questa la volta di Gonzalo Higuain. Una partita a poker tra Napoli e Barcellona che almeno quest'anno non porterà alla cessione del giocatore. Higuain può aspettare, così come avevano fatto i suoi predecessori. Buone notizie per il Napoli da Vargas, il cileno, a segno contro la Spagna al Mundial, vede aumentare la sua quotazione.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno


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