sabato 5 luglio 2014

0 Con Gastone c'erano quattro complici: la Procura li avrebbe individuati!


La procura di Roma sarebbe vicina a chiudere il cerchio sugli altri autori dell'agguato ai pullman di tifosi napoletani prima della finale di coppa Italia, nel quale rimase ferito mortalmente il 31 enne di Scampia, Ciro Esposito. Sono i quattro «tifosi» della Roma che quel pomeriggio a Tor Di Quinto indossavano un casco integrale e sono stati visti fuggire da diversi testimoni. Erano con Daniele De Santis, il presunto assassino del tifoso azzurro, e il loro ruolo in quei drammatici momenti del 3 maggio scorso è il più grande dubbio da sciogliere nell'inchiesta dei pm Eugenio Albamonte e Antonino Di Maio. Si tratterebbe di appartenenti a quella zona grigia tra la curva sud e l'estrema destra capitolina alla quale appartiene anche «Gastone», l'ex capo ultrà che da indagato sostiene ancora di non essere stato lui a sparare. È possibile che abbia ragione? Prove certe contro di lui non ce ne sono, al momento. Nessuno l'ha visto sparare - se si esclude il racconto fatto da Esposito ai famigliari prima di morire - e la prova del guanto di paraffina su di lui ha dato esito negativo.
Le testimonianze di altri napoletani accorsi sul posto dicono solo che c'era anche lui, che è caduto e che poi è stato raggiunto e picchiato a sangue. I quattro potrebbero aver avuto un ruolo non solo nell'aggressione iniziale e, restando nelle ipotesi, anche nella difesa dall'inseguimento da parte di Esposito e degli altri tifosi azzurri. I complici di De Santis, secondo l'ipotesi seguita dalla procura, sarebbero poi fuggiti a piedi da un buco nella rete che recinta l'intera area dove il presunto assassino faceva da custode e che ospita un vivaio, la discoteca Ciak e dei campi di calcetto abusivi

Fonte: Corriere del Mezzogiorno


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