domenica 20 luglio 2014

1 De Laurentiis ai fornelli: in pentola bolle Kramer. Michu ad un passo dall'azzurro!


Se solo di pasta bisogna parlare, Aurelio De Laurentiis veste i panni di masterchef e sfodera tutta la sua passione per il gourmet. E se il Napoli può essere rappresentato come un delizioso piatto di bucatini al pomodoro fresco, ecco che gli ingredienti devono esser rappresentati da Benitez, la squadra e soprattutto la fantasia e la chimica speciale per creare una portata di altissimo livello. Si parla così per metafore nella sala stampa del centro sportivo di Castel Volturno, dove l’occasione del rendez vous è la presentazione del nuovo main sponsor azzurro Pasta Garofalo - eccellenza campana che abbina il suo nome al calcio nazionale e internazionale - ma l’interesse vira inevitabilmente sulla fase/due del progetto Benitez e le ambizioni di una squadra che da un lato ha l’obbligo di sfoltire una rosa troppo ampia, dall’altro la necessità di rinforzarsi nei ruoli cruciali. E, allora: la pentola bolle e sir Rafa sceglie. Bucatini, spaghetti o mezzani, la fase di cottura sarà fondamentale per la riuscita del piatto. Michu, l’attaccante spagnolo in arrivo dallo Swansea, impiega qualche minuto in più per salire a galla ed essere servito.
De Laurentiis è chiaro: «Ci sono negoziazioni in corso da mesi per Michu lo avete scritto in tutte le salse, però non ci sono ancora degli accordi raggiunti e finché non vedo i giocatori varcare Castel Volturno e fare le visite mediche e finché non definisco i contratti in tutti i dettagli non posso fare annunci. Vi posso confermare che sono mesi che stiamo lavorando su questo calciatore». E la pentola continua a bollire. Benitez, e solo lui, potrà decidere di calarvi un formato molto molto speciale. Arriva dalla Germania, ha disputato la finale mondiale con l’Argentina. Kramer, oggetto del desiderio dell’allenatore. «Su Kramer, problemi non ce ne sono: l’età c’è, il prezzo c’è. La decisione finale spetta all’allenatore». Per Lucas Leiva, centrocampista del Liverpool, invece, l’acqua è ancora troppo fredda per calare la pasta. «Ci sono certi giocatori che possono non far più parte del progetto del club cui appartengono, ma questo lo si scopre strada facendo specie nell’estate in cui c’é stato il Mondiale», chiosa De Laurentiis. Che ribadisce: «Un buon piatto di pasta riesce soprattutto con la fantasia di chi lo cucina». E ai fornelli c’è Rafa Benitez, l’uomo di cui fidarsi ad occhi chiusi. «Almeno per un altro anno», chiarisce il patron. «Chè poi il Napoli resta, gli allenatori passano. Ecco perché lavoriamo anche sui prestiti, a patto che non guadagnino troppo. Ci sono calciatori che possono non essere funzionali pur essendo molto bravi». Aurelio De Laurentiis assicura che il pranzo sarà in ogni caso servito in tempo per i preliminari di Champions: «Fidatevi e state tranquilli - insiste - sappiamo cosa fare». Le variabili sono rappresentate dalle cessioni, dalla necessità di fare a meno di ingredienti che non sono fondamentali alla causa ma sui quali bisogna riflettere prima di riporli in dispensa. «Vargas? Ci sono stati problemi di rapporti e di lingua, ma lui sa giocare a calcio. Dobbiamo farlo stare tranquillo per vederlo realizzato, spetterà a Benitez decidere il suo futuro. Potremmo tenerlo, ma deciderà l’allenatore dopo aver fatto le valutazioni del caso. Stesso discorso per Behrami e Dzemaili, che eventualmente verranno sostituiti con giocatori più funzionali». Su Maggio, Mesto e Zuniga nessun dubbio: «Se li avessimo avuti a pieno regime l’anno scorso avremmo dato più fastidio a Juve e Roma».

Fonte: Corriere del Mezzogiorno


1 commenti:

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Lillino ha detto...

Cretini, Miccu stà già a Dimaro e si stà allenando con i nuovi compagni.
Ma quando lo chiudono questo blog?

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