giovedì 10 luglio 2014

0 JANMAAT - Lo scopritore: "Tifo per l'arrivo a Napoli"


Lex Schoenmaker jr, scopritore di Daryl Janmmat e fautore del suo primo tesseramento con la squadra dell'ADO Deen Hag, è intervenuto ai microfoni di napolicalciolive.com per parlare del terzino olandese che tanto piace agli azzurri: "Lo osservai in un test contro l'Ajax quando aveva solo 16 anni. Ne rimasi subito impressionato, nonostante all'epoca non fosse ovviamente il giocatore maturo e completo di oggi, ma aveva mostrato fin dal primo momento di essere una spanna sopra gli altri. Lo feci notare a Marco Gentile, all'epoca allenatore in seconda della squadra. Lo portai a vedere una partita sua con l'Under-18, ricordo ancora la sua faccia stupita. Sai, quando scendi in campo e sai che qualcuno è lì per osservarti, dovresti sentirti timido o essere nervoso, a lui non successe nulla di tutto questo. Calcò il campo con sicurezza, mostrando di saper difendere benissimo la palla ma di essere capace anche di spingersi in attacco. Le sue caratteristiche? E' un giocatore aggressivo, chiaramente a livello agonistico. Direi che non è mai stato un bambino in campo, ha sempre mostrato molta maturità e cognizione rispetto alle azioni di squadra. Non ha mai avuto timore o soggezione davanti all'avversario. E' molto pronto di riflessi. Quello che sicuramente lo caratterizza è la capacità di bruciare le tappe. Da quando ha iniziato è sempre andato a mille. Com'è fuori dal campo? Daryl è un ragazzo molto speciale: è un tipo semplice, non è come quei giocatori che si montano la testa e sperperano di qua e di là. Nonostante oramai sia un giocatore affermato, è rimasto molto legato alle sue origini, ad esempio siamo ancora molto amici, sebbene lui calchi tutt'altri palcoscenici. E' umile, ecco, e anche la sua famiglia è così. Se può incontrare difficoltà a Napoli? No, assolutamente. Ormai è un calciatore maturo, che ha appreso come reagire alla pressione, peraltro ama le atmosfere calde. C'è stato solo un momento in cui ha avuto delle difficoltà: era un periodo nel quale non riusciva ad esprimersi come voleva e sentiva la pressione. Allora mi telefonò per un consiglio, vista la confidenza, ed io gli dissi semplicemente di stare tranquillo, di isolarsi da ogni voce e ritrovare la concentrazione. Tre settimane dopo era tornato alla ribalta, era di nuovo quello di prima, anzi più forte ancora. Napoli rappresenta per lui un'ottima chance e poi in Italia si sta bene, è un bel posto per vivere. Chi non ci verrebbe? Napoli, tra l'altro, è una grande città sotto diversi aspetti, quindi lo escluderei categoricamente. Se l'ho sentito di recente? Sì, ma abbiamo parlato solo del Mondiale. Sta dimostrando di che pasta è fatto, e questo per me è un orgoglio. L'ho seguito step by step anche da lontano, ed ho sempre avuto grande fiducia nelle sue capacità. L'arrivo di grossi club come il Napoli è la naturale conseguenza del duro lavoro, oramai è il suo tempo di compiere il definitivo salto di qualità. Questo giocatore vi farà divertire, mi auguro che arrivi da voi".

Fonte: napolimagazine.com


0 commenti:

Feeds Comments

Versione mobile