giovedì 3 luglio 2014

0 San Paolo, arriva l'ok dell'Uefa per i sediolini. E oggi sono attesi...


Domani mattina i tecnici dell'Uefa saranno al San Paolo per una verifica sulle condizioni dell'impianto di Fuorigrotta. Un'ispezione già programmata e che nulla c'entra con la possibilità che il Napoli disputi in casa propria il preliminare di Champions. Per questa abilitazione sarà infatti necessaria la firma della nuova convenzione con il Comune di Napoli, proprietario dell'impianto. Accordo che, vale la pena chiarire, dovrà essere sancito e quindi comunicato all'Uefa nei tempi e nei modi previsti dal regolamento. Intanto nei rapporti tra ente pubblico e club sportivo c'è una proroga di due mesi della vecchia convenzione, utile a che il Napoli possa disputare al San Paolo le sole amichevoli di agosto. Lo stadio indicato dal club ai fini dell'iscrizione al campionato e delle gare di champions league resta quello di Palermo. Ma una novità c'è. L'Uefa ha disposto una deroga per l'omologazione dei sediolini di tutto l'impianto. Gli stessi, infatti, hanno uno schienale che per altezza non è conforme alle prescrizioni dell'organismo internazionale.
La deroga, comunicata al club, rappresenta una importante linea di credito che l'Uefa riconosce alla società calcio Napoli per la trasparenza e la gestione dei rapporti negli ultimi anni. Sia a novembre 2012 che a giugno 2013 furono imposti lavori di adeguamento dell'impianto alle normative europee. Il club in entrambe le occasioni si accollò le spese dei lavori e garantì sulla rapidità della loro esecuzione, ai fini dell'ottenimento della licenza. I rapporti tra l'Uefa e il Napoli sono stati seguiti negli anni da Alessandro Formisano, «head of operation» del club. Il dirigente azzurro ha lavorato con diplomazia e grande efficienza per ottenere dall'organizzazione piena e massima fiducia. Ecco che la deroga all'omologazione dei sediolini rappresenta un risultato importante anche in prospettiva dei rapporti futuri. Sarà in ogni caso fondamentale che il Napoli possa riavere attraverso una nuova convenzione con il Comune l'utilizzo dello stadio di Fuorigrotta. Accordo che avrebbe già dovuto essere perfezionato e quindi firmato d entrambe le parti, ma evidemente manca l'intesa su alcuni punti. La Coni servizi, interpellata dall'amministrazione, ha già provveduto ad una valutazione economica del San Paolo, base da cui bisognava partire per stilare la convenzione. L'ente romano ha inviato una relazione in cui l'impianto è stato sottostimato rispetto alle vecchie tabelle.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno


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