domenica 20 luglio 2014

1 Tutta la verità sul tifoso romanista accoltellato alla Stazione Centrale di Napoli


Il racconto è confuso e lacunoso: «Ero nella zona della stazione centrale, hanno sentito il mio accento, mi hanno accoltellato». Nasce così, con poche parole dette a qualcuno in ospedale, l’ultimo caso di tifoso accoltellato che fa discutere il web. Un caso sul quale indaga la polizia che però, al momento, si mostra estremamente cauta. Tutto comincia intorno alle 15.30 di ieri, quando al Loreto Mare arriva, portato da un’ambulanza, un uomo che afferma di chiamarsi Rodolfo Pianigiani e di avere 36 anni. Ha una leggera ferita da taglio all’anca, poco più di un graffio. Ai sanitari che lo medicano riferisce che poco prima, nella zona di piazza Garibaldi, dove era appena arrivato in treno, è stato colpito perché ha rivelato a un gruppo di napoletani di tifare per la Roma. Un paio d’ore più tardi, il ferito lascia l’ospedale senza fare alcuna denuncia; la prognosi è di cinque giorni.
La notizia in qualche modo si diffonde e viene rilanciata da alcuni siti; particolari si aggiungono a particolari: gli avrebbero detto: «Questo è per Ciro», in riferimento all’aggressione subita lo scorso 3 maggio da Ciro Esposito, poi morto dopo 53 giorni. Pianigiani avrebbe commentato: «Eppure io alla Roma non tengo in modo particolare». Di fatto, però, alla polizia tutto questo non risulta e men che meno c’è un fascicolo aperto in Procura. Non solo il ferito ha deciso di non sporgere denuncia, ma fino a ieri sera non era neppure stata rintracciata la persona alla quale Pianigiani avrebbe riferito il movente dell’accoltellamento: era un medico? Un infermiere? Una guardia giurata? Gli investigatori raccomandano dunque cautela, anche perché, sottolineano, se si soffia sul fuoco dell’odio razziale le conseguenze potrebbero essere imprevedibili. La Digos sta comunque cercando Pianigiani per interrogarlo e capirne di più: in particolare, per quali motivi è venuto da Roma a Napoli in treno e perché subito dopo essere stato curato in ospedale si è allontanato quasi alla chetichella. Non si esclude che la storia del tifo possa essere servita per coprire ben altri segreti. Infatti in serata la questura diffonde una nota molto cauta: «Su vicenda relativa presunta aggressione tifoso romanista, si precisa che il 35enne, romano, refertato all’ospedale Loreto mare e che non ha sporto nessuna denuncia al momento, sta rientrando a Roma, dove sarà ascoltato appena possibile. Da informazioni acquisite è un tifoso della Roma ma non frequenta lo stadio. Ancora molti i lati oscuri sulla vicenda, sia sul luogo sia su vere motivazioni ferimento. Accertamenti digos sono in corso».

Fonte: Corriere del Mezzogiorno


1 commenti:

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Anonimo ha detto...

....e ke qta notizia venga riportata anke dai telegiornali....ke si sappia ke i napoletani nn occupano il loro tempo a cacciare i romanisti!!!!!

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