martedì 19 agosto 2014

0 Corbo: "De Laurentiis gioca d'azzardo con la qualificazione, spenderà solo se..."


Il Napoli si avvicina alla doppia sfida con l’ansia di chi infila una card insicura nel Bancomat. Se va bene, escono 35 milioni. Soldi che cambiano una stagione. Vale davvero tanto la qualificazione. E De Laurentiis ha mostrato tutta la freddezza di chi sa giocare d’azzardo: «Se vinco, compro» avrà detto a se stesso, e solo a se stesso, mentre Benitez, gli esperti cronisti di mercato e i tifosi inseguivano tanti nomi, come aquiloni. Da Mascherano in giù. Ricco si diventa, uomo d’affari si nasce. Benitez, i cronisti e i tifosi si affidavano alla logica. Attrezzare la squadra, renderla più forte, superare di slancio preliminari di Champions e presentarsi da grande club in campionato. Ragionavano così nella loro noiosa normalità. De Laurentiis ha invece capovolto il percorso: affrontare il Bilbao, superarlo se possibile, tornare quindi sul mercato per spendere la vincita dei 35 milioni. Proseguire altrimenti in serie A con i giocatori che Benitez ha già. In un caso o nell’altro, il Napoli non rischia un euro. Non investe nulla, spende solo se la scheda funziona e il Bancomat risponde.
Nella strategia del rischio, ci sa fare anche Benitez. Non ha mica protestato. Danza come una ballerina nel complicato gioco delle parti. Ha capito che De Laurentiis non gli avrebbe comprato Mascherano né altri giocatori di resa sicura, ma si è adeguato. Senza protestare. Conviene anche a lui. Si è accomodato nell’angolo più comodo: avrà grandi meriti, se il Napoli nella notte del 27 si sarà qualificato. Altrimenti, non avrà alcuna colpa. Si dirà: non ha la squadra che voleva. Viene però da chiedere a Zuniga perché sia stato escluso dalla lista dei 19 convocati. Non è ancora in forma? Se Higuain è persino tornato in anticipo, lui superpagato dopo la infinita convalescenza della scorsa stagione dovrebbe spiegare meglio che cosa non va. L’assenza può diventare un caso. Da spiegare infine vendite così lente. E chi le ha decise. Dzemaili che torna da un decoroso mondiale, che è richiesto dal Milan, è da cedere? E sarà ben sostituito? De Guzman ha già superato la dogana, Fellaini quasi, ma c’è ancora un po’ di confusione nel Terminal Napoli, tra arrivi e partenze. Non si griderà mai abbastanza per spingere il Napoli oltre i suoi limiti, meriti, valori

Fonte: Repubblica


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