martedì 5 agosto 2014

0 Gargano vuole convincere i tifosi del Napoli


L’ultima missione del Mota appare impossibile, ma a lui sono sempre piaciute le sfide. Smaltita la delusione del mancato riscatto da parte dell’Inter nell’estate del 2013, ha assorbito meglio del previsto la decisione del Parma di non confermarlo proprio perché in mente ha intenzione di riannodare i fili del discorso – interrotto bruscamente-con il Napoli. Walter Gargano è tra le piccole sorprese del pre campionato: applicato in ritiro e nel corso degli allenamenti, piuttosto diligente ed efficace anche nei test amichevoli.
 Si limita a correre e a contrastare, non sbilanciandosi in avventate aperture o in iniziative da regista quale non è mai stato. Nei giorni di Dimaro si è fatto apprezzare da Benitez, che lo ha schierato per la prima volta nell’undici titolare contro il Paok Salonicco sabato sera. Corsa, grinta e dinamismo al servizio della squadra, nessuna concessione a improbabili colpi ad effetto,persino il disordine tattico di cui soffriva in alcuni momenti sembra un ricordo.
 D’accordo, siamo solo in precampionato e le indicazioni sono relative. Però Gargano sembra diverso e, soprattutto, vuole giocarsi le sue residue chances di conferma. Benitez ne sta apprezzando la dedizione ma sabato sera, dopo la partita, è stato quanto mai criptico sulle possibilità di permanenza a Napoli.«Gargano si è impegnato al massimo, è un giocatore che lavora con noi, ci aiuterà di sicuro in questo periodo. Se rimarrà? Abbiamo una rosa ampia, stiamo lavorando sul mercato, lui però dà sempre il 100% e quando uno è così professionale per me è molto importante».
Parole che dicono tutto e niente. In realtà il tecnico sta verificando l’utilità del Mota in organico e, in attesa dei due nuovi centrocampisti, ha bisogno di lui peri preliminari di Champions League. Titolare di un contratto sino al 2016 a 900mila euro a stagione, Gargano vorrebbe restare in azzurro, al fianco del cognato Hamsik, anche con un ruolo minore, da quarto o quinto centrocampista, convinto di potersi ritagliare il suo spazio. Al di là delle valutazioni tecniche di Benitez e delle novità che arriveranno dal mercato, il vero problema è un altro.
 Gargano è inviso alla maggior parte dei tifosi azzurri. Gli abbondanti fischi piovuti sul suo capo sabato sera, soprattutto quando è uscito per fare posto a Radosevic (qualcuno gli ha anche urlato:«Togliti la maglia»e a consolarlo c’è stato il capitano, suo cognato Hamsik), evidenziano un serio problema ambientale. I tifosi non gli perdonano le parole da “traditore” espresse quando è stato presentato dall’Inter, il 28 agosto 2012.
«Questo club è un sogno per me : da piccolo ho sempre fatto il tifo per l’Inter perché giocando alla play-station sceglievo sempre i nerazzurri. Ora che ci sono arrivato mi sono trovato subito come se fossi a casa». Dichiarazioni evidentemente insopportabili per chi ama i colori del Napoli e forse inopportune da chi all’Inter era stato ceduto solo in prestito con diritto di riscatto, per quanto il club milanese si fosse impegnato ad acquistarlo per intero.
 Ma questa è un’altra storia. Una nuova, con il Napoli, spera di scriverla Walter Gargano, acquistato il 25 luglio del 2007 per 3.2 milioni di euro dal Danubio. Il Napoli lo ha ceduto prima all’Inter e poi al Parma in prestito oneroso (ricavando oltre 2 milioni di euro) anche per alcune incomprensioni con l’ex tecnico Mazzarri e con lo spogliatoio. Sino all’estate della discordia il Mota era uno dei beniamini del pubblico, che amava la sua grinta anche più dei clamorosi errori in fase di costruzione: con gli azzurri 199presenze e 4 gol. Col Napoli, dunque, Gargano vuole sfondare il muro delle 200 partite ma, soprattutto, quello della diffidenza e dell’ostilità di parte del tifo.

Fonte: ilMattino


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