domenica 3 agosto 2014

0 Questo non è calcio: altri 4 indagati per la morte di Ciro. Roma-Napoli mai di sera!


Mai di notte. Le partite tra Napoli e Roma si giocheranno sempre in orario diurno, quindi o alle 12.00 o alle 15. Non sarà mai più come prima e non ci sarà, almeno per quest’anno, alcun posticipo serale. Lo ha deciso ieri l’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive, nella sua prima riunione in vista della stagione 2014-2015. Il Napoli da calendario affronterà i giallorossi il 2 novembre allo stadio San Paolo, mentre il ritorno è previsto per il 4 aprile. Toccherà poi alla Lega calcio recepire l’indicazione dell’organismo del Viminale. E il rapporto tra le tifoserie di Roma e Napoli, già deteriorato da tempo, è ormai pessimo dopo la tragica morte di Ciro Esposito, il tifoso azzurro colpito da due proiettili prima della finale di Coppa Italia del 3 maggio scorso e morto 52 giorni dopo. Per quel tragico episodio si registrano novità dal punto di vista delle indagini. Sono stati iscritti ieri nel registro degli indagati della procura di Roma, per concorso in omicidio, i quattro ultrà giallorossi perquisiti due settimane fa dalla Digos.
Gli inquirenti ritengono che questi ultrà fossero gli stessi che il 3 maggio scorso, con il volto coperto da un casco, si trovavano con “Gastone” durante l’assalto ad un pullman di tifosi azzurri diretto all’Olimpico Al primo accenno di reazione dei tifosi napoletani che, a distanza, avevano notato l’assalto al bus, gli assalitori fuggirono. De Santis fu raggiunto in un vialetto adiacente viale Tor di Quinto e qui avvenne la sparatoria culminata nel ferimento di Ciro Esposito che poi l’ha portato alla morte. I complici di “Gastone” fecero perdere le proprie tracce. I nuovi indagati saranno interrogati nei prossimi giorni dai pm Eugenio Albamonte e Antonino Di Maio, titolari dell’inchiesta. L’attenzione del Viminale, proprio in virtù di questi nuovi elementi, resta sempre alta. Tant’è che il nuovo presidente dell’Osservatorio, Alberto Intini, ha sottolineato come l’organismo del Viminale cercherà di governare situazioni di criticità che si proporranno nel corso della stagione. «Sono convinto – ha detto Intini - che la via maestra sia quella del dialogo, anche con i tifosi, e della valorizzazione di quanto di positivo esiste nei nostri stadi. Per fare questo occorre lavorare sui tifosi e sugli impianti». La rivalità tra i giallorossi e gli azzurri è ricca di violenza. Gli scontri più gravi nel 2005 a Napoli per l’ottavo di Coppa Italia, quando a Fuorigrotta scoppiò una vera e propria guerriglia urbana avvalorata dal bollettino finale: 15 poliziotti feriti, 27 ultrà fermati, assaltato il Commissariato di polizia a pochi passi dallo stadio. Tre anni più tardi ancora disordini per la prima sfida di campionato del 31 agosto a Roma, per quella che fu definita la gara della vergogna, con treni devastati e violenze che costarono ai tifosi azzurri il divieto per un anno a recarsi in trasferta. L’anno scorso curve squalificate per i tifosi romanisti per cori di discriminazioni territoriale e poi la tragica notte di Coppa Italia.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno


0 commenti:

Feeds Comments

Versione mobile