venerdì 5 settembre 2014

0 De Guzman, parla il suo scopritore: "Lo scoprirete sulle punizioni, un genietto!"


«Il piccolo Jono? Un genietto, un fuoriclasse assoluto e multiplo, mezzapuntama anchecentravanti e centrocampista, dribblomane ma anche ispiratore e terminale».

Lo ha scoperto sul lago Ontario nel 1997, mentre per errore era arrivato qualche ora prima nel centro sportivo degli Azzurri Toronto, il club giovanile dove Jonathan de Guzman muoveva i primi passi e Saggese allenava una squadra di allievi. «Aveva 8 anni, forse 9: io allenavo una formazione più ragazzi di 2 anni in più: rimasi stregato dalla partita che stava giocando quel ragazzino. Faceva tutto alla perfezione e quel giorno segnò un calcio di punizione con una parabola superba. Era un predestinato».

«Un freddo? No, nonlui. Aveva dieci anni e lo portammo in Uruguay per un torneo con ragazzi più grandi di lui di due o tre anni: tutti non smisero un solo istante a paragonarlo a Francescoli. Ne erano incantati.
E lui non si emozionò neppure un attimo e mi chiese chi fosse Francescoli ».

Ovvio che Pasquale Saggese ha dispensato consigli al piccolo Jono: lo ha fatto con grande scrupolo.«L’ho avvertito: Napoli è una città capace di farti diventare una divinità, ma poi basta nulla per farti precipitare giù: dunque gli ho spiegato che deve avere sempre i piedi per terra, non esaltarsi mai nei momenti felici e non abbattersi mai in quelli negativi», ripete. Sa che il ragazzo non è uno sprovveduto, non è uno venuto dal nulla. Ha sempre stretto i denti e la vita non gli hamai regalato nulla. «Farà tanti gol, è bravissimo quando vedela porta. E poi Napoli scoprirà quanto è bravo nei calci di punizioni: non voglio fare paragoni, ma è davvero magico»

Fonte: ilMattino


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