venerdì 5 settembre 2014

3 De Laurentiis incassa tre milioni, ma Rafa e tifosi si aspettavano molto di più


Un difensore, due centrocampisti, un attaccante e un portiere. Per quest’ultimo si è trattato del rinnovo della comproprietà col Catania. Il mercato del Napoli è finito così, con una serie di rientri di giocatori che erano in prestito in altri club. Spesa complessiva: diciannove milioni e settecentomila euro. Un investimento minimo che ancora una volta ha tenuto conto del fair play finanziario. Un esborso molto contenuto, forse ancor di più di quelle che erano le reali intenzioni della società. Un mercato in entrata sicuramente condizionato dall’eliminazione del Napoli ai preliminari di Champions League. Più o meno venti milioni a fronte dei trenta che il club di Aurelio de Laurentiis aveva annunciato come budget di spesa. In realtà la maggior parte dei soldi spesi per i cartellini di Koulibaly, Michu, David Lopez, De Guzman e Andujar sono rientrati dalle cessioni che in quest’ultimo mese hanno contrassegnato il mercato del Napoli.
Ventidue milioni e duecento mila euro: gli introiti del club per le uscite a titolo definitivo di Behrami (Amburgo), Pandev e Dzemaili (Galatasaray), Fernandez(Swansea), Cigarini (Atalanta)e i prestiti onerosi di Vargas e El Kaddouri. Ceduti in prestito anche molti giocatori della Primavera. La campagna acquisti azzurra, dunque, si è chiusa in attivo di due milioni. Nel segno del bilancio, dunque, ma con l’insoddisfazione della tifoseria che si sarebbe aspettata qualcosa in più per innalzare ulteriormente il livello tecnico della rosa a disposizione di Rafa Benitez. Probabilmente anche lo stesso allenatore avrebbe gradito giocatori più esperti e dunque funzionali alle ambizioni della nuova stagione, ma la mancata qualificazione alla Champions League ha inevitabilmente ridimensionato le sue stesse aspettative.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno


3 commenti:

Feeds Comments
Anonimo ha detto...

Con 50 e più milioni liquidi in Società??? De Laurentis VAVATTENNE!!!!

Lillino ha detto...

E mò se nè và stù pappone. Ha truvate chesta zizzenella.

Anonimo ha detto...

Anonimo 11:34, che questo caciarone romano arraffasoldi di merda se ne andasse era chiaro da almeno 8-9 anni. Uno che intende investire in una società di calcio, come minimo acquista il campo di allenamento, realizza un quartier generale, ingaggia gli uomini giusti (come le grandi squadre) e i suoi proclami sono direttamente legati alle sue azioni. Cioè, l'esatto opposto di questo cialtrone ciarlatano di merda.

Versione mobile