giovedì 11 settembre 2014

2 Iezzo: “Tifosi, vi ricordate come accoglieste Lavezzi? Ecco, date tempo ai nuovi arrivi”


Gennaro Iezzo, ex portiere del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli:

“Ricordo che il Pocho Lavezzi venne massacrato al suo arrivo a Napoli, dicevano che era grasso e fuori forma. Invece è diventato un campione assoluto. Per questo dico di aspettare tutti i nuovi acquisti prima di giudicare, aspettate anche David Lopez che secondo me farà bene. Il Pocho faceva un po’ da deejay nello spogliatoio, faceva gruppo. Ci sono tanti episodi che lo riguardano, ma vi assicuro che non è mai andato fuori dagli schemi”.

Fonte: ultimecalcionapoli


2 commenti:

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Anonimo ha detto...

Beh, Iezzo parla di un tempo lontanissimo (quasi 10 anni fa), dove si poteva anche accettare che una società nuova, alle prime armi sia calcisticamente che economicamente, non potesse contrattare grandi stelle. Forse ancora non ha capito la situazione: un grande club, se (e dico SE, a detta di quel pappone) vuole vincere, prende i giocatori di primo livello e prende esattamente quello che vuole l' allenatore, se crede in lui e nella sua professionalità, non va a girare per il Sudamerica prendendo bipedi alla cazzo di cane. Dato che noi sappiamo benissimo che il Napoli non può permettersi giocatori di primo livello (salvo quando va via il Cavani di turno con una superclausola rescissoria, per non perdere gli introiti dei tifosi), basta semplicemente che il pappone di merda lo dichiari chiaramente, senza scovare scuse stronze, come quella che i grandi giocatori non sono venuti perchè "non accettano la napoletanità", o cazzate affini. Lavezzi, come Cavani, è stata un' immensa botta di culo, non certamente un acquisto legato al valore concreto di quel calciatore, senza contare che poi, avendo constatato le grandi doti, il PSG se l'è portato via, con la grande contentezza del pappa, sotto il profilo economico personale, ovviamente. E questo capiterà per tutti i grandi i talenti che il Napoli (per botta di culo) acquisirà. Quindi che pure questo Lopez, o De Guzman o Michu o Koulibaly mostreranno nel tempo il loro talento, si arriverà sempre al solito fottuto risultato: andranno al miglior offerente, a colpi di superclausole rescissorie e il pappone s' ingrasserà sempre di più, alla faccia dei napoletani...col miraggio dei "grandi investimenti" (come quelli sulla difesa e sul centrocampo, sullo stadio e sul settore giovanile) e soprattutto dello scudetto che si tramanderà di padre in figlio.

Anonimo ha detto...

...e quindi il problema si sposta.....non diciamo più che abbiamo fatto una campagna acquisti schifosa, ma diciamo che è servita per far crescere questi ragazzi ed ingrassare tra un paio d'anni la società....va tutto bene, figuriamoci....ma il presidente di un club di calcio sa (e se non lo ricorda bisogna farglielo ricordare) che questo mondo non può essere esclusivamente gestito in ambito finanziario come una qualsiasi società quotata....qui non ci sono solo i soci che rischiano le loro azioni....qui ci sono milioni di persone che guardano, pagano e protestano (per quel poco che possono fare) la cui figura va di pari passo con quella dell'azionista....la visione non può essere disgiunta, deve essere strettamente collegata...non può essere relegata a margine del discorso...il tifoso è parte della vita quotidiana di una società calcistica....e gli devono rendere conto!!! certo è che in ns. imprenditore, diversamente da altri suoi colleghi che lavorano in altri ambiti, nel calcio si trova nella posizione di doversi giustificare con soggetti che, vuoi o non vuoi, non sono gli "azionisti certificati" della sua azienda....forse per lui rappresentano un'appendice rumorosa, ingrata, esuberante, obbligatoriamente presente, a cui dimostrare di aver fatto un buon lavoro.....e se non gli sta bene, poteva industriarsi ai mercati generali anziché fare il presidente del Napoli......

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