martedì 2 settembre 2014

0 Il 2-1 premia oltremodo il Napoli che cerca ancora se stesso


Dopo tutte le testate di Pinilla – una soltanto delle quali andata a segno, le altre stoppate da un grande Rafael –, è probabile che anche Gasperini, rientrando negli spogliatoi, abbia assestato qualche testata agli armadietti. Di disperazione, s’intende. Perché non si capacita neanche lui che possa essere finita così, al 50’ del secondo tempo, su un’azione pazza e confusa del Napoli nella quale il Genoa sembra già con la testa, e le gambe naturalmente, oltre il fischio finale. Errore imperdonabile. C’è da giocare ancora qualche secondo e il Napoli a lungo cotto e impacciato trova chissà dove la forza di insistere, tirare due volte (Mertens e Higuain) e quindi infilare l’assist (Zuniga) per il tocco sottorete di De Guzman. Non ci crede neanche Benitez che sia finita 2-1, soprattutto per come s’era messa da Bilbao in poi. Eppure questo gol potrebbe ribaltare una stagione che peggio non poteva iniziare.
Ma una domanda resta: qual è il valore del Napoli? Benitez azzecca le scelte, inserendo Mertens per Callejon, Michu per Insigne (che sbaglia il gol del successo), e soprattutto De Guzman per un Hamsik ancora indefinibile. Appunto: Mertens, l’irriducibile Higuain, Zuniga finalmente al cross e infine De Guzman, con Antonelli ancora out, confezionano l’incredibile 2-1. Che sa un po’ di beffa per il Genoa e premia oltremodo il Napoli ancora in cerca di se stesso.

Fonte: Gazzetta dello Sport


0 commenti:

Feeds Comments

Versione mobile