giovedì 4 settembre 2014

0 Il caparbio Gargano ha già vinto: umiltà e corsa per battere i fischi del San Paolo


Era l’addio più annunciato dell’estate. In un mese, invece, si è guadagnato la stima e la fiducia di Rafa Benitez. Walter Gargano è il vero vincitore dell’ultima sessione di mercato. Testardo, tenace e soprattutto deciso a restare a Napoli, nel club che lo aveva lanciato in Italia, nella squadra capitanata dal cognato Marek Hamsik. Ai fischi non aveva mai replicato, agli striscioni che fino a due giorni fa campeggiavano davanti al centro sportivo di Castel Volturno, non aveva badato. Dritto per la sua strada, preoccupato soltanto di portare a termine la missione (quasi) impossibile: restare a Napoli. E, pian piano, aveva conquistato il rispetto dei nuovi compagni all’interno dello spogliatoio e soprattutto la fiducia di Benitez. Non si distingue certo per qualità, ma le sue caratteristiche di mediano interdittore, si sono rivelate funzionali al gioco di Rafa. Certo, non avrà guadagnato la maglia da titolare, ma per Rafa rappresenta una buona alternativa in mezzo al campo. E per convincerelo staff tecnico aveva moderato la sua indisciplina tattica e anche le intemperanze caratteriali.
Gargano, ai tempi di Reja prima e di Mazzarri poi, aveva il suo peso specifico all’interno dello spogliatoio. Oggi è un ragazzo sempre molto convinto di sè, riuscito però ad integrarsi in un gruppo nuovo con compagni (gli spagnoli) che probabilmente non aveva mai incontrato prima. Nelle ultime ore di mercato ha persino rinunciato alla convocazione della Nazionale, per monitorare da vicino l’evoluzione delle ultime operazioni in uscita. Ha scalzato posizioni, per ora in squadra e non nel cuore dei tifosi che sognavano da Mascherano a Fellaini.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno


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