sabato 27 settembre 2014

0 Il Sassuolo dei napoletani: ‘capitan’ Cannavaro e Floro Flores


Siamo solo alla 5^ giornata di campionato, ma quella tra Sassuolo e Napoli, potrebbe essere una sfida già decisiva per il futuro di Rafa Benitez. Infatti, una sconfitta, potrebbe essere la goccia decisiva per far traboccare il vaso dell’esonero.

Ad attendere gli azzurri in Emilia-Romagna, ci saranno due vecchie conoscenze del popolo partenopeo: i napoletani doc, Paolo Cannavaro e Antonio Floro Flores.

FLORO - Nato e cresciuto a Napoli, inizia la carriera nella squadra del capoluogo campano, dove fa l’intera trafila nelle giovanili, fino ad arrivare alla prima squadra. Il suo esordio in Serie A avviene il 28 gennaio 2001 in Roma-Napoli (3-0), mentre l’esordio da titolare risale all’8 aprile dello stesso anno allo Stadio San Paolo nella partita Napoli-Milan (0-0).

La squadra, che retrocede in Serie B, lo conferma anche la stagione successiva. Nel 2002-2003 rimane ancora a Napoli, con in panchina Franco Colomba prima e Franco Scoglio poi. In quell’annata il Napoli si salva solo all’ultima giornata dalla retrocessione in Serie C.

Con la maglia azzurra gioca fino al 2004, collezionando 68 partite ma soli 3 gol. Verrà ceduto in prestito alla Sampdoria. Nel periodo napoletano, però, verrà sempre convocato dalla Nazionale Under 21, anche quando rimase senza squadra dopo il fallimento della società azzurra.

‘CAPITAN’ CANNAVARO - ‘Il Capitano’. Colui che ha guidato la retroguardia della rinascita azzurra. Nato a Napoli e cresciuto nelle giovanili della società partenopea, cercando di seguire le orme del fratello Fabio, Paolo Cannavaro percorre l’intera trafila delle giovanili del Napoli, e nella stagione 98′-99′ entra in prima squadra, dove fa il suo esordio a Verona contro l’Hellas, all’età di 17 anni.

L’anno dopo verrà ceduto al Parma, dove resterà fino alla stagione 2005-2006, per poi tornare al Napoli, in Serie B.

“Per il Napoli voglio essere quello che è Totti per la Roma: la bandiera”

Queste le parole che pronunciò Cannavaro all’inizio della sua seconda esperienza nella sua città natale. Nel 2006-2007 contribuisce alla promozione del Napoli in Serie A e va a formare con Domizzi e Maldonado una difesa che a fine campionato sarà la meno battuta.

Nella stagione 2007-2008 gioca in Serie A con il Napoli, a volte indossando la fascia da capitano e collezionando 34 presenze. Nella stagione successiva, 2008-2009 viene confermato al centro della difesa partenopea diventando il capitano della squadra. In questa stagione si afferma come uno dei difensori migliori del torneo.

Il 14 settembre 2011 esordisce nella massima competizione europea, la Champions League, partendo dal primo minuto nella partita in trasferta contro il Manchester City, terminata 1-1.

Il 20 maggio 2012 vince da capitano la Coppa Italia nella finale contro la Juventus, ottenendo il tal modo il primo trofeo della carriera. È titolare anche nella stagione 2012-2013, che vede il Napoli arrivare al secondo posto in campionato.

Con il nuovo allenatore Rafa Benitez successore di Mazzarri alla guida dei partenopei, gli spazi nella squadra titolare si riducono progressivamente. Dopo aver collezionato 4 presenze stagionali, tutte in campionato, il 31 gennaio 2014 si trasferisce in prestito con diritto di riscatto al Sassuolo (poi acquistato a titolo definitivo).

Entrambi saranno in campo nella sfida di domani. Se per Floro Flores sarà una sfida contro la sua città natale, per Cannavaro il discorso è diverso. Sarà una sfida al suo passato recente, contro il tecnico che lo ha tagliato fuori da un progetto che lui probabilmente non avrebbe abbandonato mai. Cannavaro con il Napoli colleziona in totale 280 presenze, segnando 9 gol. Nonostante gli alti e bassi, resterà sempre nel cuore dei tifosi.

Fonte: CanaleNapoli.it


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