mercoledì 3 settembre 2014

0 L'ag. di Pandev spiega i motivi dell'addio: "Da quando è arrivato Benitez..."


«Ho sentito a lungo parlare di De Laurentiis da parte dei tifosi che si sentono addolorati della rottura del rapporto con Pandev. Non ho motivo di credere che il presidente si volesse distaccare da Pandev, anzi De Laurentiis stimava molto il calciatore. Pandev si tolse dei soldi per poter venire a giocare a Napoli, segno del suo attaccamento alla maglia azzurra e alla città. In verità all’inizio ho un po’ forzato il mio assistito a venire a Napoli lasciando l’Inter perché ero sicuro che la piazza partenopea gli avrebbe dato calore e soddisfazioni. Con l’addio di Mazzarri e l’arrivo di Benitez la situazione è cambiata, il nuovo modulo di gioco ha penalizzato Pandev che è finito ai margini. Il mio assistito ha bisogno di sentire la fiducia dell’allenatore e per questo ha giocato un po’ sottotono». Così a Radio Crc Carlo Pallavicino, agente dell'attaccante macedone.

NAPOLI PIAZZA CHE SEGNA LA CARRIERA - «È importante fare bene a Napoli, tanti stranieri pensano che questa sia una tappa di passaggio, invece fare bene nel club azzurro segna la carriera come è avvenuto per Maradona ed altri. Ci sono calciatori la cui storia passa per piazze che hanno segnato la loro carriera, Napoli è una di quelle. Pandev dopo 13 anni di Italia questo aspetto lo ha capito, non era facile lasciare l’Inter ma Napoli è un club importante. Credo che Goran manterrà una casa a Napoli».

BENITEZ? NON IDONEO ALLA SERIE A - «Ho l’impressione che Benitez sia uno straordinario tecnico ma idoneo ad allenare squadre europee e non il campionato italiano. La mia percezione attuale è che il Napoli non abbia una anima, non c’è spirito di gruppo che serve per andare a vincere», chiude l'agente.

Fonte: Corriere dello Sport


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