domenica 14 settembre 2014

4 Napoli, Benitez: "Lo scudetto si vince tutti insieme!"


«Ho saputo che qualcuno era sorpreso della mia partenza. Quando hai un'estate così impegnata, dove vivi nel centro sportivo 24 ore su 24, devi anche organizzarti con la famiglia, con dei giorni di vacanza. Niente di più. Io via in un momento delicato? Io ho la piena fiducia nel mio staff e credo che dopo la partita contro il Genoa, dove abbiamo lottato fino alla fine per vincere, non stiamo passando un momento delicato. Piuttosto un momento positivo, che vogliamo mantenere. Non abbiamo nessuna paura di pronunciare la parola scudetto. Noi ci crediamo, abbiamo lottato fino all'ultimo minuto per vincere a Genova, cerchiamo di vincere sempre. Sappiamo che qualche società è più forte, per fatturato e per strutture, ma vogliamo andare spalla a spalla tutti insieme per andare avanti. E quando dico tutti intendo anche voi giornalisti che seguite il Napoli e volete il meglio per il Napoli, e tutti i tifosi che vogliono vincere, tutti insieme. Senza i tifosi perdiamo il 20% di questa squadra, una squadra all'80% non può farcela. La nostra forza deve essere l'ambiente attorno». Così Rafa Benitez apre la conferenza stampa di presentazione del match col Chievo. «Dobbiamo fare tutti un salto di qualità. Se qualcuno di voi fa come Brian di Nazareth - aggiunge il tecnico, con un'analogia ironico-religiosa - alza il sandalo, dice 'Seguite' e qualche tifoso segue, perdiamo energia. E noi non vogliamo perdere nessuna energia in questa corsa. Una squadra all'80% non può farcela, abbiamo bisogno di tutti voi. Il messaggio non è il sandalo, il messaggio è di lavorare tutti insieme».

CONTRATTO? NE ABBIAMO PARLATO - «Ho un buon rapporto col presidente - prosegue Benitez - so cosa pensa, lui è un uomo del cinema che nel calcio sta facendo un grandissimo lavoro. Ieri è stata una riunione come tante, abbiamo parlato della squadra e della Supercoppa. Il contratto? Anche di quello abbiamo parlato. Lui va negli Usa per qualche settimana, quando torna ne parliamo. Non è un problema, noi abbiamo una programmazione per preparare la squadra per il futuro. Io darò il 110%, io abito nel centro sportivo e lavoro 16 ore al giorno».

MERCATO? CI SIAMO RINFORZATI - «Cercavamo un centrocampista difensivo, avendo parametri economici da rispettare. Gargano ha avuto due offerte da Inghilterra e Spagna, abbiamo parlato: ha sentito la mia fiducia e ha ribadito che avrebbe dato il 100% per il Napoli. David Lopez è stato preso per fare la differenza in fase difensiva, De Guzman per fare la differenza in fase offensiva. Michu è forte di testa, se abbiamo bisogno di cambiare tipo di gioco è utile, credo che siamo cresciuti rispetto allo scorso anno. La squadra e la società vogliono crescere e lo stanno facendo. Il progetto non dipende dalla qualificazione per la Champions. Che aiuta tantissimo, certo, ma bisogna avere una rosa forte e la chiave è la mentalità di crescita e qui sono dieci anni che si cresce sempre».

IL NAPOLI È UNA BANDIERA DA PORTARE TUTTI INSIEME - «Io credo che i tifosi napoletani sono i più intelligenti - insiste l'allenatore dei partenopei - i giornalisti...Qualcuno (ride, NdR). I giocatori più forti d'Italia arrivano dalla Campania, perché è un calcio che arriva dalla strada, perché c'è tanta qualità. Perché Immobile deve giocare nel Dortmund? Perché Insigne lo discutiamo, fischi, parliamo se deve continuare o no? Vogliamo fare una società forte per il futuro? Dobbiamo farlo tutti insieme. Giornalisti, staff, tifosi, presidente. Non ha senso fare titoli che creano difficoltà alla società. Un giornalista che lavora a Torino, posso capire che lo faccia. Ma non quelli che sono a Napoli. Perché per uno che agita il sandalo, altri dieci lo seguono, i tifosi che poi sentono la radio e leggono il giornale lo seguono, e si perde forza. Parlare di scudetto se non siamo uniti non ha senso. Napoli deve diventare più forte. Il Napoli è la bandiera della città e dobbiamo portare questa bandiera tutti insieme».

I CONVOCATI - Ecco la lista dei convocati per la gara con il Chievo: Rafael, Andujar, Colombo, Mesto, Maggio, Henrique, Britos, Koulibaly, Albiol, Zuniga, Inler, Jorginho, Gargano, David Lopez, De Guzman, Insigne, Callejon, Mertens, Michu, Hamsik, Duvan, Higuain.

Fonte: Corriere delo Sport


4 commenti:

Feeds Comments
Anonimo ha detto...

Lo scudetto si vince COI CAMPIONI, e in tutti e tre i reparti. Rafè, evita e ricere strunzat pure tu!

Anonimo ha detto...

lo scudetto si vince battendo squadre come
il Chivo in casa!

Anonimo ha detto...

Lo scudetto si vince con altri Presidenti!!!

Anonimo ha detto...

Lo scudetto non si vince con le chiacchiere.

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