giovedì 11 settembre 2014

0 Pià: “Seguo sempre il Napoli con affetto; per ambire allo Scudetto ci voleva qualcosa in più!"


Tra gli svincolati di lusso c’è anche Inacio Pià. Il brasiliano artefice delle fortune del Napoli con cui ha vissuto la cavalcata dalla C1 alla massima serie. Poi altre buone stagioni tra cui, soprattutto, quella col Pergocrema in Prima Divisione che gli portò in dote 10 gol in 22 presenze. Sono già diversi i club di Lega Pro che in queste settimane hanno bussato alla porta del fantasista scuola Atalanta, il quale si sta prendendo ancora qualche giorno di riflessione prima di accettare la proposta migliore. Per sé e per la propria famiglia con cui ha messo da tempo dimora nelle vicinanze di Bergamo. Eccolo in un’intervista rilasciata a tmw:

Come sta vivendo questa situazione da svincolato eccellente? “Stare a casa non è semplice, ma mi sto allenando molto in vista del mio rientro. Lo faccio a volte da solo e a volte con la squadra del paese in cui vivo. Ma non ho alcuna ansia. Ho tantissima voglia di giocare ma non posso lasciarmi prendere dalla fretta. Devo riflettere con calma perché non posso sbagliare la scelta. I contatti con diverse società ci sono e devo valutare il progetto migliore, e che sia anche più lungo e solido. Se ci sono idee chiare, potrei sposare anche un progetto in serie D al servizio del quale mettere la mia esperienza. Di sicuro so che posso dare ancora tanto al calcio italiano. In verità qualche proposta è arrivata anche dalla Corea, ma anche in questo caso bisogna pensarci con calma valutando anche quelli che sono i miei equilibri familiari”.

Veniamo al suo “vecchio” Napoli: nell’ambiente c’è scetticismo. A suo parere giustificato o no, considerata anche l’ultima campagna acquisti azzurra?

“Io il Napoli continuo a seguirlo con affetto perché dalla città ho ricevuto tanto. In questo Napoli è unica e ha una tifoseria come ce ne sono davvero poche non solo in Italia, ma nel mondo. Mi dispiace per lo scetticismo generale perché penso che il presidente abbia dimostrato tanto in questi anni. I tifosi aspettavano qualche colpo importante e poi l’uscita dalla Champions ha rovinato tutto. Napoli è comunque una città che non può accontentarsi, che vuole vincere e lo merita. E forse per ambire allo scudetto, e per colmare il gap con Juventus e Roma, ci voleva qualcosa in più”.

In ultimo: Sosa a Sorrento in D. Come lo vede nelle nuove vesti di allenatore? “Lui anche quando giocava ragionava da tecnico. Tuttavia si tratta di due ruoli totalmente diversi e ora per lui cambia davvero tutto. Però può fare bene e, anzi, approfitto per salutarlo e per fargli un grande in bocca al lupo per questa sua nuova esperienza”.

E lei ci pensa magari ad un futuro da allenatore? “Per ora no, soprattutto se si parla di “grandi”. Mi affascina maggiormente allenare i ragazzini perché ne sono un appassionato. Tanto che spesso capita che vada a giocare con gli amici di mio figlio, mi piace moltissimo. Ma adesso la voglia di giocare è ancora tanta. Sto bene fisicamente e posso dare ancora tanto. Peccato che certe regole penalizzino tanti miei colleghi che fanno fatica a trovare squadra. D’accordo sul dare fiducia ai giovani veramente bravi, ma reputo sbagliato far giocare quegli under che servono solo per accedere ai contributi”.

Fonte: ilNapolIOnline


0 commenti:

Feeds Comments

Versione mobile