domenica 7 settembre 2014

5 Questione rinnovo, De Laurentiis non si aspettava che Benitez si comportasse come Mazzarri


Il Napoli si è affrettato a ribadire, ieri di buon mattino, che il rapporto tra De Laurentiis e Benitez è solido e che non saranno le sorprendenti vacanze settembrine dell’allenatore a scalfirlo. Quanto il rapporto sarà duraturo lo scopriremo in futuro. Per il momento è a scadenza, come il contratto di Rafa. L’ultima volta che un allenatore ha iniziato la stagione con un accordo annuale (Mazzarri 2012-2013) è finita con l’addio e sono volati gli stracci. De Laurentiis che aveva definito Benitez «monogamo a differenza del suo predecessore» probabilmente non si sarebbe aspettato che Rafa si comportasse come Walter.
Dal canto suo, Benitez avrebbe voluto investimenti importanti da parte del club, non solo sul mercato: sperava, ad esempio, che venissero eseguiti più in fretta i lavori al centro sportivo di Castelvolturno che gli erano stati promessi (è in allestimento il quarto campo, quello riservato ai portieri) e continua a non capacitarsi del fatto che il Napoli non abbia strutture di proprietà per il vivaio, ma anche per fare alloggiare la prima squadra. Del resto, già la campagna acquisti non aveva entusiasmato il popolo del San Paolo e neppure Benitez. Lo spagnolo, che ha sognato Mascherano, ha desiderato Gonalons e ha palpitato per Kramer, alla fine ha fatto i conti con il fair play finanziario ed ha scelto De Guzman e Lopez continuando, però, a ripetere davanti a microfoni e taccuini che «vengono acquistati i giocatori che si possono prendere e che vogliono venire». Un compromesso, quello tra presidente e allenatore, che sarà sottoposto alla prova del campo. Se i risultati saranno buoni, la gente andrà in massa a Fuorigrotta passando dal botteghino e nel frattempo Benitez e De Laurentiis potranno valutare con calma la reciproca volontà di andare avanti insieme. Per adesso entrambi si guardano intorno, con circospezione.

Fonte: Gazzetta dello Sport


5 commenti:

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Anonimo ha detto...

Ah davvero? Non se lo aspettava? Ma davvero incredibile, non pensava che Benitez si sarebbe comportando esattamente come Mazzarri, quando 'sto merdone si è comportato con entrambi nella stessa maniera? Quale? Non comprando i giocatori che volevano. E adesso di che cazzo si meraviglia 'sto caciarone merdone? E' SOLO UN BUFFONE DI MERDA. Anzi, mi meraviglia davvero che Benitez, alla fine di Bilbao - Napoli, non abbia immediatamente rassegnato le dimissioni, visto che lui pretendeva la rosa completa con i giocatori che chiedeva entro il 10 di agosto, e il merdone caciarone pappone merdone non ha fatto un beneamato cazzo, tipico di questa chiavica.
Ragazzi, siamo da metà classifica, ormai il surplus di Cavani e Lavezzi sono un lontanissimo ricordo, prepariamoci a decenni (VERI) di fluttuazione tra il sesto e l' undicesimo posto, perchè è lì che andremo tra un paio d' anni. E lasciate perdere le promesse di 'sto buffone merdone, lasciatelo solo.

Luciani Dott.Luciano. ha detto...

Si sono entrambi comportati come meritano gente di merda come tè.
Lurido ipocrita magnaccia.
Ma ormai sei arrivato alla frutta. Abbonamenti in calo-picchiata, riduzione del pubblico allo stadio, via quasi sicuramente Bigon (anche se contava come il 2 a briscola), chiusura con Benitez, dimezzamento degli abbonamenti alle pay-tv, naturale reazione degli sponsor che potrebbero rescindere legalmente i contratti, cosa che potrebbero fare amche Mediaset e Sky, rimarresti solo tu e De Magistris che ti rincorrerebbe per i canoni di fitto e la conseguente inadempienza contrattuale per i restauri del S.Paolo.
Per noi anche in serie C rimarrà sempre il grande amore per il Napoli che sosterremmo da uomini e non da pecorelle da tosare.

Giuseppe Pingaro ha detto...

Di cosa si meraviglia il presidente De Laurentiis, non ha fatto nessun investimento, vede le partite del Napoli ma li vede con gli occhi chiusi, non si accorge da solo di cosa ha bisogno il Napoli? Cosa vogliamo da Benitez non ha nessuna bacchetta magica, cerca di mettere in campo quelli che in quel momento gli danno maggior affidamento. Come è possibile che Bigon si comporti in modi indefinibili? Caro Presidente il Napoli è una fede se per te è diventato un peso o qualcosa solo da sfruttare lascia la società che altri 1000 persone sono pronte a sostituirti.

Anonimo ha detto...

io nn do ragione a delaurentis , ma bisogna essere ciechi e sordi a nn capire che la forza del napoli e questa, la disponibilita economica nn si puo paraganare alle solite , anche la roma fattura di piu' , scetatev ro' suonn puparuoli. lo scudetto ci sara' solo se gli altri pretendenti sbagliano, a meno che il napoli nn sfiora i bilanci per diversi anni, e significa andare in rosso . e questione di pensiero. delaurentis nn vuole sfiorare , e mica e fesso perdere diversi milioncini per suoi comodi . ma chi lo farebbe diciamo la verita' . bisogna essere obbiettivi e nn dire che la juve ruba o il milan ha i favori arbitrali ecc , sono societa sia come struttura ed economiche molto piu' forti del napoli. napoli e la citta ricca dei poveri del sud. ho detto tutto . chi vuole capire capisca. delaurentis deve essere solo chiaro e dire a i tifosi questa e la forza del napoli poi potra fare quel che vuole .

Anonimo ha detto...

Per l'Anonimo delle 12:43
Chi è cieco e sordo con quello che hai scritto, mi pare proprio che sei tu!
Cieco, perchè, non so da quanti anni segui il Napoli io da quasi 50, l'utenza di questa Società non ha paragoni non in Italia, ma nel mondo! Unica metropoli, Napoli, ad avere una sola Società di calcio, tra le prime in Italia per numero di Tifosi, la prima a livello internazionale. Un bacino di giovani promesse unico in Europa, un veicolo di trasmissione del brand (marchi sponsorizzati) che non ha nulla da invidiare ad altre Società con numeri megagalattici (Manchester United, real Madrid, Bayern di Monaco, Barcellona, etc. ...)! Con questi presupposti, 10 anni di gestione Peconara fatti di soli utili e promesse, seppur raggiunti livelli medi di competizione, questi rappresentano non il minimo, ma meno del minimo obiettivo da poter raggiungere! E' chiaro che una gestione oculata, non nel non spendere, bensì nel gestire gli investimenti avrebbe fatto sì che oggi, la SSC Napoli avrebbe il doppio del fatturato raggiunto ed una patrimonialità fatta non solo di parco giocatori, che è molto vacua e con minimo ritorno, ma anche di quelle strutture che ti permettono di poter sfruttare le occasioni vincenti (il Manchester U. ha chiuso quest'anno un contratto di sponsorizzazione con l'Adidas di 93,0 mln. di euro l'anno per 10 anni, il contratto simile del Napoli con la Macron vale, in 3 anni, 8,0 mln. l'anno)!
Int' o suonno ce stai tu e stai ancora durmenn, e dici agli altri di svegliarsi!!!
Tu dormi e de Laurentis fa i cazzi suoi, tanto ne ha fatti che adesso è talmente chiatto che la porta, per uscire, è troppo stretta!!! Tu continua a dormire ...

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